La madre di un ragazzo di 15 anni, vittima di un grave episodio di aggressione e rapina avvenuto domenica sera in corso Buenos Aires a Milano, ha espresso la sua indignazione per l’indifferenza dimostrata da numerosi passanti durante l’incidente. Il giovane, sebbene abbia riportato solo alcuni lividi, ha subito un trauma ben più profondo, legato alla mancanza di aiuto da parte di chi si trovava nelle vicinanze.
La testimonianza della madre
Nel corso di un’intervista a La Repubblica e Il Giorno, la madre ha raccontato che il figlio ha cercato di segnalare la sua situazione disperata a chiunque incrociasse il suo cammino, ma nessuno ha reagito. “Decine di persone hanno assistito alla scena. Eppure, la stessa gente che, tornando a casa, si commuove per le immagini delle guerre, ha scelto di rimanere ferma di fronte a un ragazzo in difficoltà. A 4 gradi, scalzo e in pericolo, non hanno fatto nulla. Non hanno chiamato il 112, né hanno cercato di seguire il gruppo di aggressori. Poteva morire, mio figlio“, ha dichiarato con fervore la donna.
Un appello alla comunità
La madre ha deciso di rendere pubblica la sua esperienza per sensibilizzare la comunità. “Voglio che questa situazione serva a qualcuno. La nostra società sembra produrre solo indifferenza e tragedie. La gente si lamenta, chiede maggiore sicurezza e pene più severe per i criminali, ma quando si trova di fronte a una situazione simile, guarda e passa oltre. È inaccettabile“, ha continuato.
Riflessioni personali
Riflettendo sul suo stesso comportamento, ha aggiunto: “A sessant’anni, forse non avrei avuto il coraggio di intervenire direttamente. Ma è impensabile abbandonare un ragazzo che sta vivendo un momento così critico“. La sua testimonianza vuole essere un appello affinché ci si faccia carico delle responsabilità civili e umane, richiamando l’attenzione su un tema urgente: la necessità di non voltarsi dall’altra parte di fronte alla sofferenza altrui.
