Vaccinazioni pediatriche: coperture costanti, ma la Sicilia registra il dato peggiore

Veronica Robinson

Dicembre 23, 2025

La situazione delle vaccinazioni pediatriche in Italia continua a presentare significative disparità tra le diverse regioni. Focalizzandosi sulla vaccinazione contro il morbillo, i dati aggiornati al 31 dicembre 2024 rivelano un divario notevole: in Sicilia, la copertura vaccinale si attesta al 87,98%, mentre il Molise si distingue con una percentuale del 98,11%, la più elevata del paese.

Disparità nelle coperture vaccinali

Le differenze regionali non si limitano solo al morbillo, ma si estendono anche alle vaccinazioni in età prescolare e tra gli adolescenti. Queste variazioni sono messe in evidenza dall’ultimo rapporto del Ministero della Salute, il quale sottolinea che, in generale, le coperture rimangono stabili, ma con ampie fluttuazioni tra le regioni.

In particolare, per quanto riguarda la vaccinazione contro la poliomielite, ben undici regioni e province autonome superano il 95% di copertura a 24 mesi. Tra queste figurano il Piemont, la Lombardia, la provincia autonoma di Trento, il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia, l’Emilia-Romagna, la Toscana, l’Umbria, l’Abruzzo, il Molise e la Basilicata. Le altre regioni e province autonome presentano coperture vaccinali comprese tra il 90% e il 95%. Tuttavia, la provincia autonoma di Bolzano e la Sicilia si trovano in una situazione più critica, con coperture rispettivamente dell’87,11% e dell’85,13%. È importante notare che l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda una copertura del 95% sia per la poliomielite che per il morbillo, per garantire un’immunità di gregge efficace.

Analisi delle strategie e impegni futuri

La continua presenza di queste disparità solleva interrogativi sulle strategie di comunicazione e sensibilizzazione riguardo alle vaccinazioni. È evidente che alcune regioni necessitano di interventi mirati per migliorare le percentuali di copertura e garantire che tutti i bambini ricevano le vaccinazioni necessarie per la loro salute e sicurezza. L’analisi dei dati suggerisce che le campagne informative e le iniziative locali potrebbero giocare un ruolo cruciale nel migliorare l’accesso e l’accettazione delle vaccinazioni.

Le autorità sanitarie stanno monitorando attentamente la situazione, consapevoli che una copertura vaccinale uniforme è fondamentale non solo per la salute dei singoli individui, ma anche per la salute pubblica in generale. Con l’avvicinarsi di nuove campagne vaccinali e l’emergere di nuove varianti di virus, è essenziale che tutte le regioni si impegnino a raggiungere e superare gli obiettivi raccomandati dall’OMS.

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