Ciro Andolfi, un uomo di 49 anni, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli il 15 marzo 2025. Ricercato dal 2022, Andolfi era destinatario di un ordine di carcerazione per una pena residua di otto anni, tre mesi e dieci giorni di reclusione. Le accuse a suo carico includono associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso e corruzione. La cattura è avvenuta nel quartiere Barra, un’area nota per la sua storia di criminalità organizzata.
Operazioni di ricerca e cattura
Le operazioni di ricerca hanno portato i carabinieri a localizzare Andolfi all’interno di un nascondiglio ben camuffato. L’uomo si trovava in un rifugio di muratura, ricavato all’interno di un appartamento che era stato oggetto di perquisizione. Questo rifugio dimostra quanto fosse ingegnoso il tentativo di sfuggire alla giustizia. Andolfi è stato inserito nell’elenco dei 100 latitanti più pericolosi stilato dal Ministero dell’Interno, evidenziando la sua rilevanza nel panorama della criminalità organizzata.
Clan di camorra e impatto dell’arresto
Ciro Andolfi è ritenuto parte del clan di camorra Andolfi Cuccaro, un gruppo criminale noto per le sue attività illecite nella regione. L’arresto rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro la mafia, contribuendo a disarticolare le reti di potere che operano in città. Le forze dell’ordine continuano a monitorare e perseguire i membri di questo clan, con l’obiettivo di ripristinare la legalità e la sicurezza nella comunità.
