Chi era Mohammed Ali Ahmed al-Haddad, comandante delle forze armate di Tripoli

Rosita Ponti

Dicembre 24, 2025

Il panorama geopolitico del Mediterraneo subisce una scossa significativa con la tragica morte del generale Mohammed Ali Ahmed al-Haddad, un attore chiave negli equilibri di potere della Libia occidentale. Il 23 dicembre 2025, il Capo di Stato Maggiore dell’esercito legato al Governo di Unità Nazionale di Tripoli ha perso la vita in un incidente aereo avvenuto in Turchia, evento che ha coinvolto anche quattro suoi collaboratori e che potrebbe minare ulteriormente la già fragile stabilità della regione nordafricana.

Dettagli dell’incidente aereo

Il disastro aereo ha suscitato interrogativi su tempistiche e circostanze. Il velivolo si è schiantato poche ore dopo che il Parlamento turco aveva approvato il rinnovo della missione militare in Libia. Il generale al-Haddad, pur avendo mantenuto solidi rapporti con la Turchia, aveva espresso crescenti preoccupazioni riguardo alla presenza militare straniera, auspicando una sua limitazione per favorire il ripristino della sovranità libica. Fonti locali indicano che, nei giorni precedenti alla tragedia, il generale aveva avuto discussioni accese con ufficiali turchi riguardo alla riduzione del contingente militare a Tripoli, un argomento di grande rilevanza per la stabilità del Paese.

La carriera di Mohammed Ali Ahmed al-Haddad

Nato a Misurata nel 1967, al-Haddad ha intrapreso la carriera militare dopo aver completato la formazione in un collegio militare negli anni Ottanta. Ha servito come ufficiale sotto il regime di Muammar Gheddafi, ma è diventato uno dei protagonisti della rivoluzione libica del 2011. Alla guida della Brigata Halbous, ha dimostrato notevoli capacità strategiche e carisma, che lo hanno portato nel 2017 a dirigere la Regione Militare Centrale e, nel settembre 2020, a essere nominato Capo di Stato Maggiore. La sua missione era quella di costruire un esercito nazionale unificato e professionale, capace di operare al di sopra delle fazioni e delle influenze politiche interne.

Durante il suo mandato, al-Haddad ha rappresentato un baluardo contro l’avanzata delle forze di Khalifa Haftar nell’ovest della Libia, coordinando la difesa di Tripoli tra il 2019 e il 2020. Oltre all’impegno militare, ha sviluppato una fitta rete diplomatica, dialogando con i vertici militari di Italia, Stati Uniti e Regno Unito, e incontrando nel 2022 la sua controparte orientale per discutere una potenziale unificazione delle forze armate.

Implicazioni della sua morte

La morte del generale al-Haddad avviene in un momento cruciale, poiché il 24 dicembre 2025 è previsto un rimpasto di governo a Tripoli. Questo evento aggiunge incertezze a una fase di transizione già complessa. La Libia perde un mediatore che, nonostante le voci di una sua possibile destituzione circolate nei mesi scorsi e prontamente smentite, era riuscito a mantenere un ruolo di primo piano nel dialogo internazionale per la stabilità della regione, affrontando il caos delle milizie e contribuendo a una visione di un futuro più pacifico per il Paese.

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