Epstein: oltre 10mila file rivelano dettagli inquietanti sulla sua rete

Rosita Ponti

Dicembre 24, 2025

Dal vaso di Pandora che porta il nome di Jeffrey Epstein emergono nuovi dettagli, nonostante molte informazioni rimangano segrete. I media statunitensi hanno riportato che, sebbene i primi documenti pubblicati non menzionassero quasi affatto Donald Trump, i recenti file rilasciati dal Dipartimento di Giustizia, contenenti circa 30.000 pagine, lo collocano in una posizione più vicina al finanziere. Tuttavia, non si evidenzia un coinvolgimento diretto nelle sue attività.

Tra le nuove rivelazioni, risulta che il tycoon, durante gli anni ’90, avrebbe preso parte a ben otto viaggi a bordo del Lolita Express, il jet privato di Epstein. In almeno un’occasione, oltre a Ghislaine Maxwell, era presente anche una giovane donna di 20 anni non identificata. I documenti rivelano anche che nel 2020 una donna, anch’essa non identificata, informò l’FBI di un party per prostitute tenutosi nel 2000 a Mar-a-Lago, dove Trump avrebbe invitato i partecipanti a un’altra festa in onore di Epstein.

I file contengono versioni multiple del testamento di Epstein, insieme a pagine oscurate delle dichiarazioni fiscali di Ghislaine Maxwell, condannata nel 2021 per traffico sessuale, e comunicazioni interne del carcere di Manhattan, dove Epstein morì nel 2019.

La nota del Dipartimento di giustizia

Secondo quanto riportato dal New York Times, Donald Trump non è accusato di alcun reato legato a Epstein o Maxwell. Tuttavia, dato il contesto delicato delle informazioni divulgate, il Dipartimento di Giustizia ha accompagnato la pubblicazione dei nuovi documenti con una nota insolita, affermando che il materiale diffuso “include affermazioni false e sensazionalistiche” contro il presidente, senza fornire dettagli su quali siano tali affermazioni.

Il tentativo di attenuare i danni e proteggere l’attuale inquilino della Casa Bianca non ha placato il malcontento per la lentezza con cui le autorità americane hanno rilasciato i documenti, con circa 130.000 pagine pubblicate finora su oltre un milione disponibili.

L’entourage di Trump: “Fake news, tentativo di distrarre dai successi dell’amministrazione”

Dopo la diffusione dei primi file, Trump ha scelto di non commentare il suo coinvolgimento, ma ha cercato di spostare l’attenzione su Bill Clinton, esprimendo dispiacere per le foto che lo ritraggono insieme a Epstein. Ha criticato i Democratici per aver forzato la pubblicazione di documenti con l’intento di “distrarre” l’opinione pubblica dai successi della sua amministrazione.

“Molte persone sono arrabbiate per la diffusione delle foto”, ha dichiarato Trump da Mar-a-Lago, sottolineando che individui non coinvolti con Epstein sono stati danneggiati e vedono la loro reputazione rovinata. I file rilasciati includono anche una lettera che Epstein avrebbe inviato a Larry Nassar, il medico della nazionale di ginnastica statunitense già condannato per abusi su giovani atlete. Nella lettera, Epstein fa riferimento all’amore di Trump per le giovani donne e descrive come “quando una giovane bellezza gli passava accanto, amava ‘palpeggiarla’”.

Il Dipartimento di Giustizia ha risposto affermando che la lettera è falsa. Mentre molti repubblicani rimangono in silenzio, i Democratici continuano a premere, minacciando di avviare un’azione legale che potrebbe portare all’impeachment della ministra della Giustizia, Pam Bondi.

L’ex principe Andrew e le richieste di amicizie “inappropriate”

Nuove attenzioni si concentrano sull’ex principe Andrew Mountbatten-Windsor, fratello di Re Carlo d’Inghilterra. Tra i documenti diffusi figura un’e-mail inviata a Ghislaine Maxwell, in cui il mittente chiedeva se avesse trovato per lui “nuove amiche inappropriate”.

L’email, datata 16 agosto 2001, è firmata con la lettera “A” e identificata come “The Invisible Man”. Nel messaggio si fa riferimento a un soggiorno a Balmoral, residenza estiva della famiglia reale britannica, con espressioni ambigue riguardo alle “ragazze” presenti. Maxwell rispose scusandosi per non aver trovato “amiche appropriate”. In una successiva email, il mittente chiedeva consigli su come affrontare la morte del suo autista, descritto come “un vero pilastro” e “quasi parte della famiglia”.

Sebbene l’identità del mittente non sia confermata, vari media internazionali, tra cui il New York Post e Sky News, indicano che il profilo corrisponde a quello dell’ex duca di York. Non ci sono accuse dirette di reato collegate a queste email. L’ex principe Andrew ha sempre negato le accuse di abusi, ribadendo di non aver commesso alcun illecito, ma i nuovi documenti mostrano che l’FBI ha cercato di interrogarlo sui suoi legami con un altro noto molestatore, Peter Nygard.

La teoria del finto suicidio di Epstein e le affermazioni del fratello

I documenti potrebbero rilanciare le teorie complottistiche riguardo al presunto suicidio di Epstein. Tra i video rilasciati, uno di 12 secondi mostra l’ex finanziere mentre sembra togliersi la vita. Inoltre, le carte rivelano i dubbi di uno psicologo sul primo tentativo di suicidio avvenuto nel luglio 2019, con affermazioni che suggeriscono che potrebbe essere stata una messinscena.

Il fratello di Epstein, nel 2023, ha dichiarato all’FBI che Jeffrey sarebbe stato ucciso perché stava per rivelare nomi importanti, insinuando che il suo presunto omicidio fosse stato “autorizzato” da Donald Trump.

Le vittime di Epstein si sono dichiarate deluse dai documenti finora resi noti, chiedendo maggiore trasparenza e lamentando che alcuni dei loro nomi non sono stati oscurati.

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