Il pediatra Italo Farnetani, esperto nel campo della salute infantile, ha lanciato un avviso in merito ai pericoli legati ai contatti sociali durante il periodo natalizio del 2025. Secondo Farnetani, si prevede un aumento delle infezioni virali, con l’arrivo delle festività che coincide con l’intensificarsi della stagione influenzale. In particolare, è stata identificata una nuova variante del virus A H3N2, nota come sottoclade K. Il pediatra mette in evidenza come, in questi giorni, milioni di persone si preparano a riunirsi per festeggiare, il che comporta un incremento dei rischi di trasmissione di patogeni e virus, soprattutto in spazi chiusi.
Aumento dei contagi e rischi associati
Negli ultimi giorni, si è registrato un aumento dei contagi, alimentato dalle interazioni quotidiane tra alunni, insegnanti e genitori, che si ripetono ogni mattina. Questo scenario coinvolge circa 20 milioni di italiani e, con l’afflusso di persone nei centri commerciali e nei mercatini di Natale, il rischio di contagio cresce ulteriormente. In previsione dell’aumento delle infezioni respiratorie e del picco delle sindromi simil-influenzali, Farnetani ha proposto un nuovo strumento, l’influenzometro, per distinguere i diversi virus in circolazione. Tuttavia, sottolinea l’importanza di consultare sempre un medico per una diagnosi precisa.
Rischi di contagio nei prossimi giorni
Farnetani ha spiegato che nei prossimi giorni circa 6 milioni di italiani si sposteranno per motivi turistici e parteciperanno a eventi natalizi, rendendo difficile evitare contatti ravvicinati. Questo comporterà, nei prossimi quindici giorni, un incremento dei malati a causa dei virus influenzali e di altri virus respiratori, che si manifestano con maggiore intensità in questo periodo dell’anno. Il pediatra prevede un notevole aumento delle infezioni respiratorie, comprese quelle influenzali, a partire dalla fine della settimana corrente.
Le cause di questo aumento sono riconducibili a due fattori principali: la facilità con cui i patogeni si diffondono in ambienti chiusi e le condizioni climatiche. Le basse temperature favoriscono la proliferazione delle infezioni durante l’inverno. Anche se il freddo non provoca malattie di per sé, il fatto che le persone trascorrano più tempo in spazi chiusi, con aria riciclata, aumenta il rischio di contagio. Inoltre, i riscaldamenti seccherebbero l’aria, consentendo alla polvere carica di virus di rimanere sospesa e di entrare nel sistema respiratorio. Farnetani consiglia di arieggiare gli ambienti per almeno 45 minuti al giorno e di mantenere una temperatura ottimale di 19 gradi, utilizzando asciugamani bagnati sui radiatori per umidificare l’aria.
Distinguere l’influenza da altri virus
Durante questo periodo, l’influenza non è l’unico virus in circolazione e non sempre è la causa dei malesseri. Per questo motivo, Farnetani ha sviluppato l’influenzometro, uno strumento utile per identificare le diverse infezioni. Questo strumento si basa su un insieme di domande e affermazioni che consentono di assegnare un punteggio in base alle risposte fornite. Un punteggio pari o superiore a 210 indica influenza; tra 190 e 205 si ha un risultato incerto, mentre un punteggio inferiore a 185 suggerisce che non si tratta di influenza, ma potrebbe essere causata da altri agenti infettivi.
Il test considera anche il periodo di insorgenza della malattia e le informazioni sui primi isolamenti di virus influenzale. Attraverso domande sui sintomi, come dolore, febbre e condizioni generali, l’influenzometro permette di comprendere meglio le differenze tra influenza e virus parainfluenzali. Tuttavia, la decisione finale sul trattamento da seguire rimane di competenza del medico.
Sintomi da monitorare
L’influenzometro analizza vari sintomi, tra cui dolore localizzato, febbre, fastidi oculari e condizioni generali di salute. Vengono considerati anche sintomi gastrointestinali, come vomito e diarrea, per avere un quadro completo della situazione. Questo strumento ha l’obiettivo di educare le persone a riconoscere le differenze tra le varie infezioni virali e a capire quando è necessario consultare un medico. La salute pubblica e la prevenzione rimangono prioritarie, specialmente in un periodo come quello natalizio, caratterizzato da frequenti incontri sociali e un elevato rischio di contagio.
