La “super EPO”: il verme marino che preoccupa il mondo sportivo globale

Rosita Ponti

Dicembre 24, 2025

La scoperta di una nuova sostanza illecita nello sport ha sollevato preoccupazioni tra gli esperti di antidoping e le autorità sportive. Si tratta della molecola M101, estratta dall’arenicola marina, un verme costiero noto per le sue eccezionali proprietà nel potenziare il trasporto di ossigeno nel sangue. Questa sostanza, che ha attirato l’attenzione dei laboratori in Bielorussia e Cina, rappresenta una sfida significativa per i controlli antidoping tradizionali, in particolare per il passaporto biologico.

Caratteristiche dell’arenicola marina e della molecola M101

L’arenicola marina, lungo circa 15 centimetri, è comunemente utilizzato come esca da pesca. La sua emoglobina ha la capacità di trasportare oltre 100 molecole di ossigeno, un numero notevolmente superiore rispetto alle 4 molecole di ossigeno che l’emoglobina umana può trasportare. Studi condotti su criceti e altri roditori hanno dimostrato che l’uso della molecola M101 può incrementare il trasporto di ossigeno fino a 10 volte, trasformando questi animali in “atleti” con resistenza e potenza superiori a quelle ottenibili attraverso l’uso di EPO o trasfusioni di sangue. La sostanza si muove nel plasma senza la necessità di globuli rossi, funziona in un ampio intervallo di temperature e la sua presenza svanisce rapidamente, in poche ore, riducendo il rischio di complicazioni come ipertensione o trombosi.

Le implicazioni per il controllo antidoping

L’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) ha già inserito la molecola M101 nella lista delle sostanze monitorate. Tuttavia, il passaporto biologico si è rivelato inefficace, poiché l’M101 non altera i parametri tradizionali come ematocrito, ferritina o reticolociti. Per rilevare l’emoglobina animale rispetto a quella umana, sono necessari test sofisticati che richiedono tempi rapidi a causa della breve emivita della sostanza. Laboratori, come quello di Roma, si stanno attrezzando per effettuare rianalisi rapide, in preparazione per eventi sportivi importanti come le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Origini e diffusione della molecola M101

L’M101 è stata inizialmente sviluppata per applicazioni mediche, come trasfusioni in contesti bellici, interventi chirurgici e conservazione di organi. Tuttavia, la sua disponibilità sul mercato nero per scopi sportivi ha destato allerta. La sostanza è stata soprannominata “Lance A”, in riferimento al ciclista Lance Armstrong, evocando un doping “invisibile” simile a quello utilizzato durante il Tour de France. La WADA ha intensificato la sua vigilanza internazionale, soprattutto dopo conferenze come quella tenutasi a Busan.

Rischi per gli sport di resistenza e futuro dell’antidoping

Sport di resistenza come ciclismo, corsa e nuoto potrebbero subire una vera e propria rivoluzione a causa dell’uso della molecola M101. Le potenziali squalifiche potrebbero essere ritardate grazie a rianalisi che potrebbero avvenire anche dopo anni. L’antidoping si trova di fronte alla necessità di innovare per tenere il passo con queste nuove “super EPO naturali”, mentre atleti e federazioni attendono test specifici per garantire la correttezza nelle competizioni. La linea di demarcazione tra scienza salvavita e frode sportiva si sta assottigliando, creando un contesto complesso e inquietante per il futuro dello sport.

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