Il presidente del governo di unità nazionale libico, Abdul Hamid Dbeibah, ha confermato la tragica scomparsa del capo di stato maggiore dell’esercito libico, il tenente generale Mohammed Al-Haddad, insieme ad altri importanti comandanti militari, a seguito di un incidente aereo avvenuto ad Ankara, in Turchia, il 10 gennaio 2025. L’aereo, un jet privato, stava partendo per la Libia quando ha subito un incidente fatale.
Dbeibah ha rivelato, attraverso un post sulla sua pagina Facebook, che tra le vittime vi sono anche il tenente generale Al-Fitouri Ghribil, capo di stato maggiore delle forze di terra, il brigadiere Mahmoud Al-Qatwi, direttore dell’Agenzia per la Produzione Militare, e il consigliere del capo di stato maggiore, Mohammed Al-Aswi. A bordo si trovava anche Mohammed Mahjoub, fotografo dell’ufficio stampa dello stato maggiore. Il presidente ha descritto l’evento come una grave tragedia, esprimendo le sue condoglianze alle famiglie delle vittime e sottolineando il loro esempio di disciplina e responsabilità .
Il ritrovamento del relitto
Il relitto dell’aereo è stato rinvenuto a sud del villaggio di Kavak, nella provincia di Ankara, proprio nella zona in cui si era perso il contatto con il velivolo poco dopo il decollo dall’aeroporto EsenboÄŸa. Le operazioni di ricerca e soccorso sono state avviate immediatamente e le autorità turche stanno collaborando con la cella di crisi libica. Le immagini dei rottami sono state diffuse sui social media, mostrando il luogo dell’incidente.
Indagini in corso
Il ministro della Giustizia turco, Yilmaz Tunc, ha annunciato l’apertura di un’indagine giudiziaria per chiarire le cause dello schianto. In un messaggio pubblicato su X, Tunc ha assicurato che l’indagine sarà condotta in modo approfondito e meticoloso. Dbeibah ha disposto l’invio di una delegazione ufficiale ad Ankara per collaborare con le autorità locali nell’inchiesta.
Impatto sulla situazione politica in Libia
La morte del capo di stato maggiore libico avviene in un momento molto delicato per il governo di unità nazionale. Fonti locali indicano che Al-Haddad era una figura molto rispettata e ascoltata in Libia, noto per la sua posizione contro la presenza di forze straniere nel paese, inclusa la Turchia. Era considerato un potenziale candidato per assumere il comando dell’esercito libico in caso di un accordo con Bengasi, in vista delle manovre militari Africa Lion programmate con le truppe statunitensi nel prossimo aprile.
Il governo ha proclamato tre giorni di lutto ufficiale, definendo l’incidente una grande perdita per la nazione e per l’istituzione militare. Le bandiere saranno a mezz’asta in tutte le istituzioni governative e gli eventi ufficiali saranno sospesi. Questa tragedia si verifica anche in un contesto di imminenti annunci riguardanti un rimpasto di governo a Tripoli.
Dettagli sull’incidente aereo
Il velivolo coinvolto è un Dassault Falcon 50, noto per la sua affidabilità . Il jet, con registrazione 9H-DFJ, è decollato dall’aeroporto internazionale EsenboÄŸa di Ankara alle ore 20:10 locali, diretto verso Tripoli. La sequenza degli eventi ha visto il pilota richiedere un atterraggio di emergenza intorno alle 20:50, mentre sorvolava il distretto di Haymana, a circa 70 km dalla capitale. Il contatto radar è stato perso definitivamente alle 20:52.
Possibili cause dell’incidente
Secondo le dichiarazioni di Burhanettin Duran, responsabile delle comunicazioni della presidenza turca, i piloti avrebbero segnalato un grave guasto elettrico poco prima della scomparsa dai radar. Questo tipo di problema può compromettere i sistemi di navigazione e comunicazione, portando a situazioni critiche. Alcuni testimoni nel distretto di Haymana hanno riferito di aver visto un bagliore improvviso prima dello schianto, suggerendo che il guasto potrebbe aver provocato un incendio o un’esplosione prima dell’impatto.
Le vittime a bordo
Nell’incidente hanno perso la vita complessivamente otto persone, tra cui il generale Mohammed Al-Haddad, il generale Al-Fitouri Ghribil, il generale Mahmoud Al-Qatwi, Mohammed Al-Aswi e Mohammed Mahjoub. Si aggiungono tre membri dell’equipaggio, le cui identità sono ancora in fase di accertamento.
Procedura investigativa
La Procura Generale di Ankara ha assegnato quattro magistrati per coordinare l’inchiesta. Parallelamente, il governo di Tripoli ha inviato una squadra tecnica libica ad Ankara per collaborare nell’analisi dei rottami e delle scatole nere, essenziali per determinare le cause dell’incidente. Un funzionario turco ha dichiarato che le prime indagini escludono il sabotaggio, attribuendo la causa iniziale a un guasto tecnico.
