Pensioni in calo: le storie di anziani che faticano ad arrivare a fine mese

Veronica Robinson

Dicembre 24, 2025

Mercoledì 24 dicembre 2025, Milano. L’inviata del programma “È sempre Cartabianca” ha recentemente portato alla luce le difficoltà economiche di molti cittadini italiani, specialmente di coloro che si trovano a dover affrontare il dramma di un reddito insufficiente. La trasmissione ha dato voce a diverse testimonianze, evidenziando come l’aumento del costo della vita stia mettendo a dura prova le famiglie, in particolare quelle che vivono di pensioni e risparmi limitati.

Le sfide economiche degli anziani

In un contesto in cui le pensioni non riescono a mantenere il passo con l’inflazione, molti pensionati si trovano costretti a far quadrare i conti con entrate sempre più risicate. Tra le storie raccontate, spicca quella di Franca, una donna di 74 anni che vive in un alloggio popolare alla periferia di Roma. Franca percepisce poco più di 600 euro al mese, somma alla quale si aggiunge una modesta pensione di reversibilità del marito. “Arrivare a fine mese è davvero complicato”, ha dichiarato, sottolineando come sia costretta a risparmiare su tutto. “Faccio la spesa solo nei discount e approfitto di ogni offerta. A volte mi aiutano i miei figli, anche se mi pesa: dovrebbe essere il contrario.”

La situazione di Franca è rappresentativa di un fenomeno più ampio che coinvolge numerosi anziani, molti dei quali si trovano a dover affrontare una realtà economica sempre più difficile. Le testimonianze raccolte mostrano una generazione che, dopo una vita di lavoro, si ritrova a dover lottare per soddisfare le necessità quotidiane.

Il peso del lavoro per i commercianti

Anche Paola, una donna di 60 anni che gestisce insieme al marito Domenico un piccolo laboratorio di pasta fresca a Roma, esprime preoccupazione per il futuro. “Per lo Stato sembra che non dovrei smettere mai di lavorare”, ha affermato, evidenziando come la pensione per i commercianti sia spesso poco più della minima, con importi che si aggirano attorno ai 500 o 600 euro al mese. “Praticamente quanto chi non ha mai versato contributi“, ha aggiunto, mettendo in luce l’ingiustizia di un sistema che penalizza chi ha sempre lavorato.

Per Paola e Domenico, continuare a lavorare non è solo una scelta, ma una necessità per mantenere un equilibrio economico. La pressione di dover garantire un reddito sufficiente per vivere è palpabile e si riflette nelle loro dichiarazioni. La sensazione di essere presi in giro da un sistema che non riconosce i sacrifici di una vita di lavoro è comune tra molti commercianti.

Un futuro incerto per le nuove generazioni

Le difficoltà economiche non riguardano solo gli anziani, ma anche le nuove generazioni che si trovano a dover affrontare un mercato del lavoro sempre più precario. La mancanza di certezze e di opportunità rappresenta una sfida significativa per i giovani, che si vedono costretti a rinunciare a sogni e aspirazioni. L’assenza di un reddito stabile e di prospettive lavorative solide genera un clima di ansia e incertezza, con ripercussioni dirette sulla qualità della vita.

Le storie di Franca e Paola sono solo due delle tante voci che compongono un mosaico di disagio economico che attraversa l’Italia. La trasmissione “È sempre Cartabianca” ha il merito di mettere in luce queste realtà, dando spazio a chi vive quotidianamente le difficoltà di un sistema che, per molti, sembra non funzionare più. La speranza è che queste testimonianze possano contribuire a una maggiore consapevolezza e a un cambiamento necessario per migliorare le condizioni di vita di chi, dopo una vita di lavoro, meriterebbe un futuro più sereno.

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