Gli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno effettuato un’importante operazione di controllo presso il porto di Genova-Prà, il 15 marzo 2025. Durante l’ispezione, sono state intercettate e sequestrate oltre 85.000 confezioni di noodles istantanei irregolari, destinate alla distribuzione sul mercato nazionale.
Controllo e irregolarità nei prodotti
Le unità operative del II Gruppo della Guardia di Finanza di Genova, insieme ai funzionari doganali, hanno riscontrato gravi incongruenze nelle etichette dei prodotti. I noodles istantanei presentavano difformità tra le informazioni fornite sul packaging originale in lingua cinese e quelle riportate sull’etichetta tradotta in italiano dall’importatore. Tali discrepanze riguardavano, in particolare, le indicazioni nutrizionali e l’omissione di informazioni cruciali, come la presenza di proteine di origine animale, vietate dalla normativa europea.
Verifica e conferma delle irregolarità
Il laboratorio chimico dell’Agenzia delle Dogane ha confermato la presenza illegittima di proteine animali non certificate all’interno dei noodles, evidenziando la non conformità dei prodotti ai requisiti necessari per la commercializzazione. Queste irregolarità avevano come obiettivo quello di eludere i controlli da parte dell’Organo di Controllo, necessario per ottenere il documento sanitario comune di entrata.
Impatto dell’operazione sulla salute pubblica
L’operazione ha avuto un impatto significativo, poiché ha impedito l’ingresso di prodotti alimentari potenzialmente dannosi per la salute pubblica nel territorio nazionale. Grazie all’azione tempestiva dei doganieri e dei militari, è stata salvaguardata la sicurezza dei consumatori, evitando che tali prodotti giungessero sulle tavole degli italiani. Questo intervento sottolinea l’importanza dei controlli doganali e della vigilanza sulle importazioni alimentari, per garantire la salute pubblica e il rispetto delle normative vigenti.
