Il recente intervento legislativo riguardante la legge di Bilancio ha previsto un significativo taglio di 140 milioni di euro al fondo per i farmaci innovativi, che entrerà in vigore dal 2026. Questa riduzione ha portato a un incremento del budget per i farmaci ospedalieri dello 0,1%, portando il totale a un incremento complessivo dello 0,3%. Tuttavia, secondo Francesco Cognetti, coordinatore del FoSSC (Forum delle 75 Società Scientifiche dei Clinici Ospedalieri e Universitari Italiani), questa cifra risulta assolutamente inadeguata. Cognetti ha sottolineato che già nel 2025 si è registrato uno sforamento fisiologico di circa 5 miliardi di euro in questo capitolo di spesa.
Preoccupazioni per i pazienti
Cognetti ha espresso preoccupazione per i pazienti, in particolare per i malati di cancro, che nel 2026 potrebbero non avere accesso a terapie cruciali. “Rischiamo di non poter garantire a tutti i malati trattamenti decisivi contro malattie gravi e diffuse”, ha affermato. La situazione è aggravata dal fatto che il tetto di spesa per i farmaci ospedalieri rimarrà sostanzialmente invariato, con un deficit di oltre quattro miliardi di euro. Inoltre, l’oncologo ha evidenziato il ritardo con cui i farmaci vengono resi disponibili ai pazienti, con un tempo medio di attesa di quasi due anni dalla registrazione presso l’EMA fino all’inserimento nei Prontuari Regionali, un ritardo tra i più lunghi in Europa.
Problemi nel settore sanitario
Il provvedimento di Bilancio prevede anche un incremento irrisorio nel numero di nuovi medici e infermieri, considerato insufficiente per affrontare le reali necessità del settore. Gli aumenti salariali proposti non sono adeguati a risolvere le carenze di personale e l’emorragia verso l’estero o il settore privato. Inoltre, non sono previste misure per valorizzare il lavoro di questi professionisti né risposte efficaci per aumentare l’attrattività del Servizio Sanitario Nazionale.
Investimenti nella salute mentale
Per quanto riguarda la salute mentale e altre patologie, solo 80 milioni di euro sono stati stanziati per affrontare le significative problematiche esistenti, che richiederebbero un approccio ben più articolato.
Emergenze del sistema sanitario
Cognetti ha concluso sottolineando l’assenza di misure nella Finanziaria 2026 per affrontare le emergenze acute del sistema sanitario, come la crisi dei Pronto Soccorso e le lunghe liste di attesa. Il grave ridimensionamento delle risorse ha portato a un aumento della spesa out of pocket da parte delle famiglie, che ha raggiunto i 41 miliardi di euro, a cui si aggiungono circa 6 miliardi per la spesa privata intermedia, relativa all’acquisto di servizi solo parzialmente rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale. Queste cifre, purtroppo, non sono destinate ad aumentare, considerando la difficile situazione economica in cui versano molti cittadini italiani.
