La situazione in Ucraina continua a evolversi drammaticamente, con eventi significativi che si susseguono in un contesto di conflitto prolungato. In data 24 dicembre 2025, il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha dichiarato che l’Italia non è pronta ad affrontare una guerra sul proprio territorio, sottolineando l’importanza di misure preventive. Nel frattempo, l’esercito ucraino ha confermato il ritiro dalla città di Siversk, situata nella regione del Donetsk, dopo che le forze russe avevano annunciato la conquista del centro abitato l’11 dicembre.
Attacco notturno a Zaporizhzhia
Nella notte del 24 dicembre, la città di Zaporizhzhia è stata colpita da un attacco aereo russo che ha causato il ferimento di due persone. Le autorità locali stanno ancora valutando l’entità dei danni, ma si segnalano incendi in garage e veicoli. Questo attacco si inserisce in un contesto di escalation delle ostilità, con le forze russe che continuano a colpire obiettivi civili e militari in diverse aree dell’Ucraina.
Ritiro delle truppe ucraine da Siversk
L’esercito ucraino ha comunicato ufficialmente il ritiro da Siversk, evidenziando che la decisione è stata presa per salvaguardare la vita dei soldati e mantenere l’efficacia operativa delle unità. Lo Stato Maggiore ha dichiarato che le forze russe hanno ottenuto un vantaggio grazie alla loro superiorità numerica e alla pressione esercitata da piccoli gruppi d’assalto, nonostante le difficili condizioni meteorologiche. Le truppe di Mosca continuano a condurre operazioni offensive, mostrando un notevole impegno nel tentativo di conquistare territori strategici.
Colloquio tra Von der Leyen e Zelensky
Il 24 dicembre, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Durante il colloquio, Von der Leyen ha informato Zelensky riguardo alle decisioni del Consiglio Europeo, in particolare sul piano di fornire 90 miliardi di euro di sostegno finanziario all’Ucraina nei prossimi due anni. La presidente ha espresso la continua solidarietà dell’Unione Europea nei confronti del popolo ucraino, sottolineando l’importanza di mantenere il dialogo per la pace e la stabilità nella regione.
Appello di Zelensky per la pace
In un videomessaggio pubblicato su X, il presidente Zelensky ha affermato che l’Ucraina non sarà mai un ostacolo per la pace, evidenziando la disponibilità a collaborare con gli Stati Uniti per raggiungere un accordo definitivo. Ha esortato la Russia a non sabotare i negoziati e a prendere seriamente in considerazione la fine del conflitto. Zelensky ha anche sottolineato che il mondo dispone degli strumenti necessari per esercitare pressioni su Mosca, affinché si giunga a una risoluzione pacifica.
Decreto di Putin sulle proprietà ucraine
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che consente la confisca di immobili residenziali appartenenti a ucraini che risultano “senza proprietario”. Questo provvedimento mira a espropriare le case di coloro che sono fuggiti dalle zone di guerra o che sono deceduti nei combattimenti. La situazione ha suscitato preoccupazioni tra i cittadini ucraini, con testimonianze di persone come Anna Shevchenko, che ha denunciato la perdita del suo appartamento a Mariupol e la difficoltà di opporsi a tale esproprio.
Appello del Papa per una tregua di Natale
Il Papa Leone XIV ha espresso la sua tristezza per il rifiuto della Russia di accettare una tregua di Natale. In un appello rivolto a tutte le persone di buona volontà, ha chiesto di rispettare almeno un giorno di cessate il fuoco durante le festività natalizie, sia in Ucraina che nel resto del mondo. Questo appello riflette la crescente preoccupazione per la situazione umanitaria in Ucraina e la necessità di trovare una via per la pace.
