Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha rivelato i dettagli di un piano recentemente elaborato con il supporto degli Stati Uniti, finalizzato a porre fine al conflitto in corso nel paese. Questo accordo, frutto di intense trattative tra i rappresentanti di Kiev e Washington, è stato inviato a Mosca, dove Zelensky attende una risposta. Il piano è stato discusso durante i negoziati tenutisi a Miami e prevede ulteriori intese bilaterali tra gli Stati Uniti e l’Ucraina, focalizzandosi su aspetti cruciali come le garanzie di sicurezza e la ricostruzione post-conflitto.
Questioni irrisolte nel Donbass e nella centrale nucleare di Zaporizhzhia
Zelensky ha dichiarato che, nonostante siano stati raggiunti accordi su vari punti chiave, permangono questioni delicate riguardanti il controllo territoriale, in particolare per quanto concerne il Donbass, una regione industriale strategica nell’Ucraina orientale, e la gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Durante un briefing con i giornalisti a Kiev, il presidente ha illustrato i contenuti del piano, pur non rendendo pubblica una bozza ufficiale.
Il piano si articola in venti punti, tra cui la riaffermazione della sovranità dell’Ucraina e l’istituzione di un patto di non aggressione tra Russia e Ucraina. Questo accordo prevede un meccanismo di monitoraggio della linea di contatto attraverso l’uso di droni, per garantire una rapida segnalazione delle violazioni e la risoluzione delle controversie. Saranno coinvolti team tecnici per definire i dettagli operativi. Inoltre, l’Ucraina riceverà garanzie di sicurezza solide, con un mantenimento della forza militare di 800.000 effettivi in tempo di pace.
Politica di non aggressione e integrazione europea
Il piano prevede che la Russia formalizzi una politica di non aggressione nei confronti dell’Europa e dell’Ucraina, con l’obbligo di ratificare la normativa necessaria. Un altro punto cruciale è l’integrazione dell’Ucraina nell’Unione Europea, che avverrà entro un termine definito, garantendo un accesso preferenziale al mercato europeo.
Inoltre, il piano include un vasto programma di sviluppo economico per l’Ucraina, che si concentrerà su vari settori, come tecnologia e infrastrutture. Gli Stati Uniti e le aziende americane sono chiamati a collaborare con l’Ucraina per co-investire nella ricostruzione e modernizzazione delle infrastrutture energetiche, inclusi gasdotti e impianti di stoccaggio. Saranno previsti sforzi congiunti per ripristinare le aree devastate dal conflitto e migliorare le condizioni di vita nelle città e nei quartieri.
Ripresa economica e gestione della centrale nucleare
Per sostenere la ripresa economica dell’Ucraina, saranno istituiti fondi dedicati alla ricostruzione e a questioni umanitarie, con un obiettivo di finanziamento di 200 miliardi di dollari da parte degli Stati Uniti e dei paesi europei. Questi fondi saranno utilizzati per garantire investimenti trasparenti ed efficaci nel paese, favorendo anche l’attrazione di investimenti diretti esteri.
Un aspetto significativo del piano riguarda la gestione congiunta della centrale nucleare di Zaporizhzhia da parte di Ucraina, Stati Uniti e Russia. Questo accordo mira a garantire la sicurezza e la stabilità dell’impianto, cruciale per l’energia del paese.
Zelensky ha concluso la sua presentazione sottolineando l’importanza di promuovere la comprensione culturale e la tolleranza attraverso programmi educativi, e ha affermato che l’Ucraina rimarrà uno Stato non nucleare, in linea con il Trattato di non proliferazione. La realizzazione di questo piano dipenderà dalla cooperazione e dal rispetto degli accordi da parte di tutte le parti coinvolte.
