Piantedosi: “Siamo sempre in allerta, esiste un’area grigia tra i pro-Pal”

Veronica Robinson

Dicembre 28, 2025

Domenica 28 dicembre 2025, il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha rilasciato dichiarazioni significative riguardo a un’importante operazione condotta dalle forze di sicurezza italiane. L’operazione è stata descritta come un notevole successo investigativo, evidenziando l’impegno costante del governo nel contrastare le minacce di stampo terroristico. Piantedosi ha sottolineato che l’Italia rimane vigile e attenta, pur evitando di cedere all’allarmismo.

Il focus sulle organizzazioni terroristiche

L’indagine, come ha spiegato il Ministro, ha preso spunto dall’insegnamento del giudice Giovanni Falcone, concentrandosi sui finanziamenti destinati a Hamas. Piantedosi ha affermato che la lotta contro le organizzazioni criminali e terroristiche è diventata un pilastro fondamentale delle strategie investigative attuali. La necessità di affrontare queste minacce è più che mai attuale, con l’obiettivo di smantellare le reti di sostegno economico che alimentano tali attività illecite.

Il Ministro ha messo in evidenza come, attraverso questa operazione, sia stato possibile “squarciare il velo” su comportamenti e attività che, sotto il pretesto di iniziative a favore della popolazione palestinese, nascondevano in realtà un sostegno a organizzazioni con intenti terroristici. Questo aspetto è cruciale per comprendere le dynamiche che si celano dietro le manifestazioni di solidarietà, che talvolta possono mascherare attività di vero e proprio sostegno al terrorismo.

Rischi di infiltrazione nelle manifestazioni

Interrogato sulla possibilità di infiltrazioni terroristiche durante le manifestazioni pro-Palestina, Piantedosi ha confermato l’esistenza di un rischio concreto. Gli investigatori stanno monitorando attentamente queste situazioni per garantire la sicurezza pubblica. Gli arrestati, secondo il Ministro, appartengono a un’area grigia che si colloca tra le legittime iniziative di sostegno alla causa palestinese e quelle che, invece, supportano attivamente azioni terroristiche.

La presenza di persone attivamente coinvolte nelle manifestazioni, come sottolineato dallo stesso Piantedosi, richiede un’attenzione particolare. Le forze di sicurezza sono impegnate a garantire che le manifestazioni non diventino un terreno fertile per attività illecite. Questo approccio proattivo è essenziale per mantenere l’ordine pubblico e prevenire possibili attacchi o atti di violenza.

L’operazione condotta dalle forze di sicurezza rappresenta quindi un passo importante nella lotta contro il terrorismo, confermando l’impegno del governo italiano nel garantire la sicurezza dei cittadini e nel contrastare le minacce provenienti da organizzazioni estremiste.

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