Capodanno, SIAF: “Contro le narrazioni parziali su disordini e attacchi alle forze dell’ordine”

Rosita Ponti

Gennaio 2, 2026

Il Sindacato Italiano Autonomo Finanzieri (SIAF) ha recentemente sollevato un allarme riguardo alla rappresentazione mediatica parziale degli eventi violenti e disordinati che hanno caratterizzato le celebrazioni di Capodanno nel 2025. Questa preoccupazione è emersa in seguito a episodi di vandalismo e scontri avvenuti in diverse città europee, con un focus particolare su Bruxelles e alcune località nei Paesi Bassi.

Eventi di violenza durante le celebrazioni di capodanno

Nella notte del 31 dicembre, Bruxelles ha visto un incremento di atti vandalici, incendi e ferimenti, tutti riconducibili all’uso inappropriato di fuochi d’artificio. Anche in Italia, in particolare a Torino, si sono registrati episodi di violenza organizzata. Qui, le Forze dell’Ordine sono state oggetto di attacchi e risse, evidenziando un clima di insicurezza che ha suscitato l’indignazione del SIAF. Gli eventi di Torino hanno attirato l’attenzione non solo per la loro gravità, ma anche per la modalità con cui sono stati gestiti dagli operatori di sicurezza.

La posizione del siaf sulla narrazione mediatica

Il SIAF ha espresso un forte disappunto per la narrazione che tende a minimizzare o omettere questi fatti significativi, sottolineando che una corretta informazione è fondamentale per garantire la sicurezza pubblica. Secondo il sindacato, è inaccettabile non riportare la verità sui rischi che affrontano gli operatori di sicurezza, i quali lavorano instancabilmente per mantenere l’ordine e proteggere i cittadini. La mancanza di una rappresentazione accurata di tali eventi potrebbe portare a una percezione distorta della realtà e a una sottovalutazione delle problematiche legate alla sicurezza.

Richiesta di maggiore responsabilità ai media

In un appello ai mezzi di informazione, il SIAF ha chiesto maggiore trasparenza e responsabilità nel raccontare gli eventi di Capodanno. Il sindacato ha ribadito il proprio sostegno al personale di sicurezza, che opera in condizioni spesso difficili, e ha auspicato un impegno concreto da parte delle istituzioni per garantire che le manifestazioni pubbliche si svolgano nel rispetto della legalità e della sicurezza. La richiesta del SIAF si inserisce in un contesto più ampio, in cui la sicurezza pubblica e il rispetto per chi lavora in divisa devono essere prioritari.

Il Segretario Generale Nazionale del SIAF, Eliseo Taverna, ha sottolineato l’importanza di affrontare questi temi con serietà, affinché non si comprometta la sicurezza collettiva e si tutelino adeguatamente coloro che operano in situazioni di emergenza.

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