Crans-Montana: il fenomeno del “flashover” e l’aumento della letalità degli incendi

Veronica Robinson

Gennaio 2, 2026

Spesso, un semplice evento può scatenare conseguenze devastanti, come dimostrato dall’incendio che ha colpito il locale Le Costellation a Crans-Montana, in Svizzera, il 1 gennaio 2026. Questo episodio tragico ha evidenziato un fenomeno ben noto agli esperti del settore: il flashover, un processo che permette alle fiamme di espandersi rapidamente, causando danni ingenti e mettendo in pericolo vite umane. L’incendio ha avuto un impatto drammatico, con fiamme che hanno invaso l’ambiente in pochi secondi, rendendo necessario un intervento immediato delle autorità.

Il fenomeno del flashover

Il flashover è definito come il passaggio repentino da un incendio in fase di crescita a un incendio pienamente sviluppato all’interno di uno spazio chiuso, come una stanza o un corridoio. Secondo il National Institute of Standards and Technology (NIST), questo fenomeno si verifica quando le superfici esposte alla radiazione termica raggiungono simultaneamente la temperatura di accensione. Se è presente una quantità sufficiente di ossigeno, il fuoco può propagarsi in tutto l’ambiente. Richard Hagger, presidente della UK Association of Fire Investigators, ha descritto come le fiamme risalgano, si accumulino al soffitto e poi, attraverso la radiazione termica, riscaldino gli oggetti sottostanti, come mobili e tende. Questo processo provoca la decomposizione dei materiali, che rilasciano gas infiammabili. Quando questi gas si accendono, l’accensione avviene in modo estremamente rapido, trasformando l’ambiente in una vera e propria “palla di fuoco” in pochi istanti.

Le conseguenze del flashover

Il flashover crea un effetto domino alimentato dall’accumulo di calore e fumi sotto il soffitto, con conseguenze letali. I tempi di reazione si riducono drasticamente a 3-5 minuti, poiché l’incendio non si sviluppa in modo graduale, ma subisce una transizione brusca. Le temperature possono rapidamente raggiungere i 600 gradi Celsius, con un flusso termico al suolo di circa 20 kW/mq. In tali condizioni, una persona non protetta non ha possibilità di sopravvivere. Il fumo e i gas tossici aumentano in maniera esponenziale durante il flashover, rendendo l’atmosfera irrespirabile e riducendo la visibilità a zero.

I segnali di allerta

Per chi si trova all’interno di un locale, il flashover può manifestarsi quando l’incendio sembra ancora controllabile. I segnali tipici includono un aumento rapido della temperatura, uno strato di fumo caldo che scende e fiamme che si muovono nel fumo vicino al soffitto, un fenomeno noto come rollover. Le linee guida operative dei servizi antincendio sottolineano l’importanza di riconoscere questi segnali, ma è fondamentale considerare che i partecipanti a feste come quella di Capodanno non sono professionisti del settore antincendio.

È importante non confondere il flashover con il backdraft. Mentre il flashover è principalmente causato dalla combinazione di calore e radiazione, il backdraft si verifica in situazioni in cui un incendio ha una carenza di ossigeno. Quando l’aria entra improvvisamente in un ambiente chiuso, può causare un’accensione violenta dei gas presenti.

Le indagini post-incendio

Dopo il tragico evento di Capodanno, le autorità hanno avviato indagini per chiarire le cause e le dinamiche dell’incendio. I feriti sono stati centinaia, molti dei quali in condizioni gravi. Le inchieste dovranno tenere conto delle diverse nazionalità dei partecipanti alla festa, per comprendere appieno cosa sia realmente accaduto all’interno di Le Costellation. La rapidità con cui si è sviluppato l’incendio e la sua devastazione hanno lasciato un segno indelebile nella comunità, richiedendo un’analisi approfondita per prevenire simili tragedie in futuro.

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