Crans-Montana: un momento catturato, poi l’incendio inarrestabile e le candele

Veronica Robinson

Gennaio 2, 2026

Il tragico evento avvenuto a Crans-Montana, in Svizzera, nella notte del 31 dicembre 2025, ha sconvolto una delle località più rinomate delle Alpi svizzere. Mentre i festeggiamenti per l’arrivo del 2026 erano in pieno svolgimento, un’esplosione ha trasformato la celebrazione in un incubo. Testimoni oculari descrivono un’atmosfera di panico e confusione, con le fiamme che si sono propagate rapidamente, intrappolando i partecipanti in un bar che si è trasformato in una trappola mortale.

Il momento della tragedia

I festeggiamenti di Capodanno si sono trasformati in una scena di caos quando, intorno all’1:30 del mattino, un’esplosione ha colpito il locale. Un testimone ha dichiarato: “Nessuna via di fuga, solo un muro di fuoco davanti a quella porta, l’unica verso la salvezza, troppo stretta”. Le immagini catturate da smartphone mostrano il momento esatto in cui le fiamme iniziano a diffondersi, probabilmente a causa di scintille provenienti da candele posizionate su bottiglie. Questo drammatico evento ha causato la morte di quasi 50 giovani, tutti sotto i 23 anni, lasciando una comunità intera in lutto.

Le testimonianze dei sopravvissuti

I racconti dei sopravvissuti rivelano il terrore vissuto in quei frangenti. Emma e Albane, due ragazze francesi, hanno descritto la loro fuga, affermando: “Avevamo le fiamme a un metro di distanza. Se non fossimo scappate, saremmo sicuramente rimaste ferite anche noi”. Le testimonianze raccolte dai media e dalle forze dell’ordine stanno contribuendo a ricostruire la dinamica dell’incendio e a identificare le responsabilità. Molti giovani, provenienti da diverse nazionalità, si sono ritrovati intrappolati in una situazione che ha distrutto i loro sogni e le loro vite.

Le difficoltà nei soccorsi

Le operazioni di soccorso sono state complicate dalla stretta via di fuga, che si è rivelata insufficiente per il numero di persone presenti. I soccorritori sono giunti rapidamente, ma la porta di uscita era troppo piccola per permettere a tutti di fuggire in tempo. La vicesindaca di Ascona, Michela Ris, ha descritto la scena come “una carneficina”, con molti giovani che uscivano dal locale insanguinati e in stato di shock. La comunità di Crans-Montana è rimasta attonita di fronte a una tragedia di tale portata, e le immagini di quel dramma continuano a tormentare chi ha vissuto quei momenti.

Le indagini in corso

Le indagini sono attualmente in corso per chiarire le cause dell’esplosione e dell’incendio. Alcuni testimoni hanno riferito di un “boato sordo” seguito da un blackout, mentre altri hanno parlato di fuochi d’artificio e petardi all’interno del locale. Un medico valdostano, Jacopo Pernechele, ha descritto la scena come catastrofica, con oltre 115 feriti, alcuni dei quali sono stati trasportati d’urgenza in ospedale. Una testimone, presente nella sala di attesa dell’ospedale di Sion, ha raccontato l’arrivo di feriti gravi e il caos che ne è seguito. La comunità è in attesa di risposte, mentre il dolore per la perdita di così tanti giovani continua a farsi sentire.

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