C’è chi celebra, chi si accontenta di un pareggio e chi vive momenti di grande preoccupazione, come nel caso della FIBa, la Federazione Italiana di Badminton, che si trova a fronteggiare la possibilità di essere assorbita da un’altra federazione, come quella del Tennis o del Tennistavolo. Questo scenario emerge in seguito all’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Sport e Salute, che ha stabilito i contributi ordinari per il 2026, ammontanti a un totale di 344,4 milioni di euro.
Incrementi per le federazioni sportive nazionali
Nel contesto delle 58 Federazioni Sportive Nazionali e Discipline Sportive Associate, ben 55 hanno visto un aumento, seppur modesto, dei finanziamenti. La Federazione Italiana Giuoco Calcio si conferma al primo posto nel ranking, ricevendo 35.258.491 euro, con un incremento dello 0,06% rispetto al 2025. Al secondo posto si colloca la Federazione Italiana Nuoto, con un contributo di 18.620.135 euro, che segna un incremento di 1.780.646 euro, pari al 10,57%. La Federazione Italiana Pallavolo occupa il terzo posto, con 17.864.540 euro, e una crescita del 4,59%. Seguono la Federazione Italiana Tennis e Padel, che riceverà 16.130.251 euro (+15%), e la Federazione Italiana di Atletica Leggera, con una somma di 14.929.774 euro, in aumento dello 0,27%. Infine, la Federazione Italiana Sport Invernali avrà a disposizione 12.568.867 euro, con un incremento di 20.547 euro (+0,16%). I gruppi sportivi militari e civili, invece, beneficeranno di un incremento del 3,38%, con contributi significativi per le varie forze dell’ordine.
Il meccanismo di autofinanziamento e il suo impatto
Le risorse destinate al sistema sportivo sono in crescita grazie a un meccanismo di autofinanziamento che, dal 2019, ha generato un incremento complessivo del 25%, nonostante le difficoltà legate alla pandemia. Questo modello di economia circolare nel settore sportivo prevede che i fondi vengano reinvestiti per garantire l’accesso alla pratica sportiva, sostenendo progetti ed eventi e creando un ritorno sociale in termini di salute e benessere che supera di oltre tre volte il valore iniziale. Sport e Salute ha evidenziato come la collaborazione con il Governo sugli investimenti infrastrutturali sportivi sia fondamentale, in particolare per le periferie e per lo sport di base. Le risorse attuali, pari a circa 1 miliardo di euro, sono destinate a raggiungere 1,25 miliardi entro il 2027, con l’intento di ridurre i divari territoriali e riqualificare gli impianti sportivi.
Le federazioni in difficoltà e le prospettive future
Tuttavia, non tutte le federazioni sportive possono dirsi soddisfatte, poiché solo tre di esse riceveranno minori contributi rispetto alla stagione precedente. In particolare, il badminton, il pentathlon e la motonautica registrano riduzioni significative. La Federazione Italiana di Badminton subirà un taglio del 12,21% (-327.672 euro), il che potrebbe portare a considerare un accorpamento della sua struttura olimpica all’interno di un’altra disciplina, come il tennis o il tennistavolo. Anche il pentathlon, attualmente commissariato, affronta un drastico calo del 20% (-982.468 euro), mentre la Federazione Italiana Motonautica vede un abbattimento del 20%, corrispondente a –403.121 euro. Questi dati evidenziano chiaramente l’importanza dei criteri di assegnazione dei contributi stabiliti da Sport e Salute.
Obiettivi del finanziamento sportivo e nuove iniziative
Il sistema di autofinanziamento dello sport ha obiettivi ben definiti, che influenzano i finanziamenti governativi. Questi includono la promozione della crescita del movimento sportivo, misurata dal numero di cittadini coinvolti nell’attività fisica, il riconoscimento del merito sportivo e la capacità di ispirare nuove generazioni di atleti. Inoltre, si punta a ottimizzare l’uso delle risorse pubbliche, concentrando i fondi sullo sviluppo dell’attività sportiva e massimizzando la produttività delle risorse disponibili, garantendo al contempo la sostenibilità del sistema sportivo.
Entro breve, si prevede l’introduzione di un nuovo gioco, chiamato ‘Win for Italia Team‘, che destinerà parte delle risorse al Comitato Olimpico Nazionale Italiano per finanziare i progetti olimpici dell’Italia Team. Questo provvedimento, atteso in seguito a un pacchetto di riforme presentato in commissione Bilancio al Senato, sarà regolato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il gioco, con un montepremi del 65% della raccolta, rappresenta un’opportunità per sostenere ulteriormente il mondo sportivo italiano.
