Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che il suo paese è “pronto a intervenire” in risposta alle violenze contro i manifestanti in Iran. Questa dichiarazione è giunta dopo che sei persone hanno perso la vita durante le manifestazioni contro l’aumento del costo della vita nel paese. In un post pubblicato sulla piattaforma Truth, Trump ha affermato: “Se l’Iran sparerà e ucciderà i manifestanti pacifici, come ha già fatto in passato, gli Stati Uniti d’America andranno in loro soccorso. Siamo pronti a intervenire e pronti a partire”.
Tensioni in iran
Le tensioni in Iran sono aumentate nelle ultime ore, con l’agenzia di stampa Fars che ha riportato la morte di due persone a seguito di scontri tra le forze di sicurezza e i manifestanti nella città di Lordegan, situata nel sud-ovest del paese. Secondo le informazioni fornite dalla stessa agenzia, altre tre persone sono state uccise nella città di Azna, mentre un’altra vittima è stata segnalata a Kouhdasht, nell’ovest dell’Iran. Il gruppo per i diritti umani Hengaw ha confermato che le due vittime di Lordegan erano manifestanti, mentre a Kouhdasht, i media ufficiali hanno riportato che un agente delle forze di sicurezza è stato ucciso durante gli scontri con i manifestanti. Tuttavia, secondo i dimostranti, la vittima era uno di loro, colpito a morte dalle forze di sicurezza.
Manifestazioni e malcontento
Nelle ultime ore, i media ufficiali hanno anche riportato che 13 membri delle forze di polizia e dei Basij sono rimasti feriti a Kouhdasht a causa del lancio di pietre da parte dei manifestanti. Le manifestazioni sono iniziate domenica 3 febbraio 2025 a Teheran e si sono rapidamente diffuse in altre località del paese, evidenziando un crescente malcontento sociale e una richiesta di cambiamento.
