Strage di Capodanno: il racconto di un giovane testimone sull’incendio devastante

Rosita Ponti

Gennaio 2, 2026

Il 2 gennaio 2026, un tragico incidente ha colpito il locale “Le Constellations” a Crans-Montana, in Svizzera, dove un’esplosione ha causato la morte di almeno 47 persone e ha ferito oltre un centinaio di persone. Un giovane testimone italiano, intervistato durante la trasmissione “Mattino Cinque”, ha descritto la scena: “Portavano le bottiglie con le candele che fanno le scintille, uno era seduto sulle spalle di un altro, le tenevano in alto. Ha preso fuoco tutto il condotto di aerazione e piano piano ha preso fuoco tutto. Dell’esplosione non ho visto niente perché sono uscito subito”.

Dinamica dell’incidente

La dinamica dell’incidente è ancora in fase di chiarimento, ma le autorità italiane collaborano attivamente con quelle svizzere attraverso un’unità di crisi istituita dal ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci. Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio che ha preceduto l’esplosione mortale potrebbe essere stato causato da alcune candele infilate nei tappi di bottiglie di spumante, che avrebbero generato scintille alte. Un’altra ipotesi è che un petardo possa aver innescato il fuoco nel soffitto del locale, che era particolarmente basso.

Impatto sulla gioventù

Questa tragedia ha colpito in modo drammatico una gioventù che si trovava nel locale per festeggiare. Tra le vittime, molte erano adolescenti di 16 anni o poco più grandi. I feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni, sono stati trasportati negli ospedali della zona, mentre le operazioni di identificazione delle vittime sono ancora in corso. Le autorità stanno lavorando senza sosta per raccogliere informazioni e fornire assistenza alle famiglie colpite da questa immane tragedia.

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