Attacco degli Stati Uniti a Caracas: esplosioni e aerei in volo radente

Rosita Ponti

Gennaio 3, 2026

L’operazione condotta dalle forze speciali ha portato alla cattura di Nicolás Maduro e di sua moglie, avvenuta il 3 gennaio 2026 a Caracas, in Venezuela. L’azione, descritta come un attacco “su larga scala”, ha avuto inizio alle due di notte, quando la capitale venezuelana è stata scossa da una serie di esplosioni. L’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha definito l’operazione “brillante”, sottolineando l’efficacia dell’intervento.

Accuse e tensioni in venezuela

In precedenza, Maduro aveva lanciato accuse contro gli Stati Uniti, sostenendo che questi ultimi fossero responsabili degli attacchi e aveva proclamato lo stato di emergenza nel Paese, affermando: “Vogliono il nostro petrolio”. La situazione in Venezuela è diventata estremamente tesa, con il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, che ha confermato il colpire di porti e aeroporti, segnalando una forte instabilità interna.

Risposte del governo e protezione dei cittadini

Le forze governative hanno risposto con misure di sicurezza straordinarie, mentre il governo di Maduro ha cercato di mantenere il controllo sulla narrazione degli eventi. Tajani ha dichiarato che il governo italiano sta lavorando per garantire la protezione dei propri cittadini, inclusi quelli che si trovano attualmente in detenzione, come Alberto Trentini.

Implicazioni storiche della cattura

La cattura di Maduro rappresenta un momento cruciale nella storia recente del Venezuela, segnando un possibile cambiamento nelle dynamics politiche e geopolitiche della regione. I prossimi sviluppi saranno attentamente monitorati, poiché la situazione continua a evolversi e le reazioni internazionali si intensificano.

×