Aurora Livoli: il presunto assassino non avrebbe dovuto trovarsi in Italia

Veronica Robinson

Gennaio 3, 2026

Un cittadino peruviano di 56 anni, con un passato di violenza sessuale e privo di documenti, è stato arrestato a Milano con l’accusa di aver commesso l’omicidio di Aurora Livoli, una giovane di 19 anni. Nonostante un decreto di espulsione emesso nel 2024, l’uomo viveva in Italia da oltre un decennio.

La scomparsa di aurora

Aurora, residente in provincia di Latina, era scomparsa all’inizio di novembre 2025. Il suo corpo è stato rinvenuto in un cortile di un’abitazione situata dietro a via Padova, nella zona nord-est di Milano. Le indagini, avviate subito dopo la denuncia di scomparsa, hanno portato al recupero di filmati da telecamere di sicurezza che mostrano la giovane mentre si allontana da casa, camminando con la testa bassa lungo la strada.

L’arresto e le indagini

L’arresto del peruviano è avvenuto dopo un’attenta analisi delle prove raccolte dagli investigatori, che hanno ricostruito i movimenti di Aurora e le circostanze che hanno portato alla sua tragica fine. La comunità locale è rimasta sconvolta da questo crimine, che ha messo in luce questioni di sicurezza e immigrazione nel contesto milanese.

Le autorità e il dibattito

Le autorità stanno ora esaminando ulteriormente il passato dell’uomo, per comprendere meglio le dinamiche che hanno portato a questo drammatico evento. La vicenda ha riacceso il dibattito su come gestire i casi di stranieri con precedenti penali in Italia, evidenziando la necessità di un intervento più efficace da parte delle istituzioni.

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