Caracas, forti esplosioni scuotono la capitale del Venezuela

Veronica Robinson

Gennaio 3, 2026

Intorno alle 2 del mattino del 18 gennaio 2025, Caracas è stata scossa da una serie di forti esplosioni, accompagnate da rumori simili a quelli di aerei in volo. La notizia è stata riportata da un corrispondente della France Presse, che ha documentato i momenti di tensione che hanno caratterizzato la capitale venezuelana. Le esplosioni sono avvenute in un contesto di crescente instabilità politica, con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha recentemente dispiegato una flottiglia navale nei Caraibi e ha accennato alla possibilità di attacchi terrestri contro il Venezuela.

Il contesto politico

La situazione in Venezuela è diventata sempre più critica, con il presidente Nicolás Maduro che si trova sotto pressione sia interna che esterna. Le dichiarazioni di Trump, che ha affermato che i giorni di Maduro sono “contati”, hanno alimentato un clima di incertezza e paura tra la popolazione. Questo clima è stato amplificato dalle esplosioni, che hanno suscitato preoccupazioni per una possibile escalation del conflitto. Le forze armate venezuelane si sono messe in allerta, mentre i cittadini si sono chiusi in casa, temendo ulteriori sviluppi.

Le esplosioni e le reazioni

Le esplosioni, avvenute a pochi minuti di distanza l’una dall’altra, sono state avvertite in diverse zone della città, creando panico tra gli abitanti. Al momento non sono state fornite informazioni ufficiali sulle cause di questi eventi. Tuttavia, la coincidenza temporale con le dichiarazioni di Trump ha portato molti a ipotizzare un legame tra le due situazioni. Le autorità locali hanno avviato indagini per comprendere l’origine delle esplosioni, mentre i media internazionali monitorano da vicino la situazione.

Le conseguenze per la popolazione

La notte di paura ha lasciato segni profondi nella comunità di Caracas. Molti residenti si sono mostrati preoccupati per la propria sicurezza e per quella delle proprie famiglie. Le esplosioni, seguite da un silenzio inquietante, hanno generato un senso di vulnerabilità tra la popolazione. Le strade, solitamente affollate, erano deserte, con le persone che preferivano rimanere al chiuso. Le autorità hanno avviato controlli di sicurezza e hanno chiesto ai cittadini di rimanere vigili, mentre la tensione continua a crescere nella capitale venezuelana.

La situazione rimane delicata e gli sviluppi futuri potrebbero avere ripercussioni significative non solo per il Venezuela, ma per l’intera regione dei Caraibi.

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