Il presidente della Colombia, Gustavo Petro, ha reso noto di aver ordinato il dispiegamento di forze militari lungo il confine con il Venezuela. Questa decisione è stata presa in risposta all’attacco condotto dalle forze statunitensi verso il paese vicino. La notizia è stata comunicata il 15 gennaio 2025, in un contesto di crescente tensione nella regione.
La reazione di gustavo petro
Gustavo Petro ha descritto gli attacchi degli Stati Uniti come un vero e proprio “attacco alla sovranità” dell’America Latina, esprimendo preoccupazione per le possibili conseguenze di una crisi umanitaria. Le sue parole evidenziano la delicatezza della situazione geopolitica e il timore di un escalation del conflitto.
Condanna e riunione di emergenza
In un post pubblicato sulla piattaforma X, Petro ha condannato fermamente l’attacco, affermando: “Il governo colombiano condanna l’attacco alla sovranità del Venezuela e dell’America Latina”. Questa dichiarazione è stata rilasciata dopo una riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza nazionale, convocata dal presidente alle ore 3 del mattino. Durante l’incontro, sono stati discussi i passi da intraprendere per garantire la sicurezza nazionale e la protezione dei confini.
Richiesta di intervento internazionale
In aggiunta, il presidente ha richiesto una convocazione immediata del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sottolineando l’importanza di risolvere i conflitti interni attraverso il dialogo e la pace, affermando che “i conflitti interni vengono risolti pacificamente dal popolo”. Questa richiesta mette in evidenza il desiderio di un intervento internazionale e di una soluzione diplomatica alla crisi attuale.
Tensione regionale
Il clima di tensione tra Colombia e Venezuela, aggravato dalle recenti azioni militari statunitensi, sta sollevando preoccupazioni non solo a livello locale, ma anche a livello internazionale, con possibili ripercussioni su tutta la regione.
