George Clooney ottiene la cittadinanza francese, Trump lo definisce sopravvalutato

Veronica Robinson

Gennaio 3, 2026

L’ottenimento della cittadinanza francese da parte di George Clooney, della moglie Amal Alamuddin e dei loro due figli segna un importante passo per la celebre coppia. La notizia, che ha fatto il giro dei media, è stata accolta con reazioni contrastanti, in particolare dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha espresso il suo disappunto attraverso i social.

Critiche di Trump a Clooney

Il 1° gennaio 2025, Trump ha lanciato un attacco diretto a Clooney, definendolo un “pessimo analista politico” e un “attore sopravvalutato”. Secondo l’ex presidente, Clooney ha guadagnato notorietà più per le sue posizioni politiche che per i suoi film. Questa critica ha suscitato l’interesse degli appassionati di cinema e politica, portando Clooney a rispondere con una nota provocatoria: “Dobbiamo rendere di nuovo grande l’America: inizieremo a novembre”. Il riferimento è chiaro, con Clooney che allude alle imminenti elezioni di midterm, programmate per il 3 novembre 2026, le quali potrebbero alterare gli equilibri politici negli Stati Uniti.

Scelta di trasferirsi in Francia

La scelta della coppia di trasferirsi stabilmente in Francia è stata una decisione ponderata, mirata a garantire la privacy dei loro gemelli. Nel 2021, Clooney e Amal hanno acquistato una tenuta a Brignoles, nel Var, arricchita da un vigneto. “Qui non si fanno foto ai figli. Non ci sono paparazzi nascosti alla fine della scuola. È essenziale”, ha affermato Clooney, sottolineando l’importanza di un ambiente protetto per la crescita dei bambini. Anche se la famiglia non risiede permanentemente nel sud della Francia, la tenuta rappresenta per loro un rifugio sicuro e felice.

Critiche continuate di Trump

In un post pubblicato a Capodanno, Trump ha continuato la sua critica, affermando che la Francia sta affrontando gravi problemi di criminalità a causa di una cattiva gestione dell’immigrazione, paragonabile a quella degli Stati Uniti sotto la presidenza di Joe Biden. Ha inoltre menzionato la partecipazione di Clooney a eventi di raccolta fondi e la sua alleanza con altri candidati democratici, descrivendo l’attore come una figura più nota per le sue posizioni politiche che per la sua carriera cinematografica. “Non era affatto una star del cinema, era solo un ragazzo mediocre che si lamentava, costantemente, del buon senso in politica”, ha concluso Trump, accentuando il suo disprezzo nei confronti dell’attore.

×