Kiev avverte: “Mosca prepara un attacco su larga scala per minare la pace”

Rosita Ponti

Gennaio 3, 2026

Il 7 gennaio 2025, la Russia potrebbe mettere in atto un attacco mirato a incolpare l’Ucraina, secondo le informazioni fornite dal servizio di intelligence estero di Kiev. Dopo il presunto attacco alla residenza di Vladimir Putin a Novgorod, che non ha trovato conferma nemmeno dalla CIA, Mosca starebbe preparando una nuova operazione per destabilizzare le trattative di pace in corso. Questo piano prevede un’azione violenta in un luogo simbolico, con l’intento di far ricadere la responsabilità sull’Ucraina e compromettere i negoziati mediati dagli Stati Uniti.

Il piano russo per il 7 gennaio

Il servizio di intelligence ucraino ha rivelato che la Russia sta progettando una provocazione su larga scala per il giorno del Natale ortodosso. L’obiettivo è quello di orchestrare un attacco in un sito religioso o in un’area di rilevanza simbolica, sia in territorio russo che in zone occupate dell’Ucraina. L’operazione sarebbe destinata a generare vittime, giustificando così una nuova escalation del conflitto. Secondo le fonti ucraine, il Cremlino diffonderebbe informazioni false per preparare l’opinione pubblica russa e internazionale a tale escalation.

Utilizzo di droni come prova

Per avvalorare la narrazione di un coinvolgimento ucraino, il piano russo includerebbe l’impiego di detriti di droni d’attacco di fabbricazione occidentale. Questi droni verrebbero lanciati in prossimità della zona di attacco per creare prove materiali del presunto coinvolgimento di Kiev. L’intelligence ucraina ha denunciato questa strategia come una classica operazione di “false flag”, in linea con le tecniche operative dei servizi segreti russi.

Le accuse di Mosca e la reazione di Kiev

In un tentativo di convincere la comunità internazionale, in particolare Donald Trump, della responsabilità ucraina nell’attacco alla residenza di Putin, Mosca ha affermato di aver condiviso con gli Stati Uniti dati di navigazione di un drone ucraino. Igor Kostyukov, capo della Direzione generale dello stato maggiore russo, ha dichiarato che la decodifica della memoria del drone confermerebbe che l’obiettivo era la residenza presidenziale. Tuttavia, Kiev respinge queste accuse, affermando che Mosca sta solo cercando di giustificare la propria aggressione.

Le vittime dell’attacco a Khorly

Il bilancio delle vittime dell’attacco al villaggio di Khorly, nella regione di Kherson, è salito a 27, inclusi due bambini. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato che la Russia non ha alcuna intenzione di porre fine al conflitto, continuando a colpire obiettivi civili. L’ultimo attacco ha colpito Kharkiv, con due missili che hanno colpito una zona residenziale, provocando almeno 25 feriti. Ulteriori raid russi sono stati segnalati nella regione di Zaporizhzhia, mentre il ministero della Difesa russo ha rivendicato la conquista di nove insediamenti nell’ultima settimana.

Nuove nomine nel governo ucraino

In questo contesto di crescente tensione, Zelensky ha annunciato la nomina di Kyrylo Budanov come nuovo capo dell’ufficio presidenziale, in seguito alle dimissioni di Andriy Yermak, coinvolto in uno scandalo di corruzione. Budanov, già alla guida dell’intelligence militare, sarà sostituito da Oleh Ivashchenko. Zelensky ha sottolineato l’importanza di focalizzarsi sulle questioni di sicurezza e sullo sviluppo delle forze armate ucraine, evidenziando l’esperienza di Budanov nel garantire risultati in un momento critico per il paese.

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