Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, è stato catturato dalle forze speciali statunitensi, la Delta Force, in un’operazione che ha scosso l’intera nazione e il panorama geopolitico. Le notizie provenienti dagli Stati Uniti indicano che la vicepresidente venezuelana, Delcy Rodríguez, è al sicuro, mentre la Colombia ha richiesto una riunione urgente delle Nazioni Unite. L’operazione, avvenuta il 3 gennaio 2026, ha portato a esplosioni multiple a Caracas, creando un clima di tensione e incertezza.
Washington, il vicesegretario Landau commenta l’operazione
Il vicesegretario di Stato americano, Christopher Landau, ha definito l’operazione come un segnale di speranza per il Venezuela. In un post su X, ha dichiarato: “Il tiranno non c’è più e ora, finalmente, affronterà la giustizia per i suoi crimini”. Questa affermazione sottolinea l’intento degli Stati Uniti di stabilire un nuovo ordine politico in Venezuela, dopo anni di tensioni tra i due paesi.
Le forze venezuelane in stato di allerta a Caracas
Dopo gli attacchi aerei, le forze venezuelane hanno iniziato a pattugliare le strade di Caracas, cercando di mantenere l’ordine in una situazione di crescente caos. La presenza militare è stata intensificata in risposta agli eventi recenti, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei cittadini. Le immagini mostrano soldati in assetto di guerra mentre monitorano le aree strategiche della capitale, evidenziando la gravità della situazione.
Richiesta di prove sulla vita di Maduro
Delcy Rodríguez, nella sua prima apparizione pubblica dopo gli attacchi, ha chiesto a Washington di fornire prove che Nicolás Maduro e sua moglie, Cilia Flores, siano vivi. Questa richiesta è stata interpretata come un’ammissione indiretta della cattura del presidente. Rodríguez ha annunciato che Maduro ha firmato un decreto di stato di emergenza, sospendendo le garanzie costituzionali nel paese.
Il ministro della Difesa ribadisce la resistenza
Il ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino Lopez, ha rilasciato un video in cui afferma che Caracas non si arrenderà alle forze americane. Ha dichiarato: “Non negozieremo, non ci arrenderemo e alla fine trionferemo”, evidenziando la determinazione del governo venezuelano a resistere a questa aggressione esterna.
Media statunitensi confermano la sicurezza di Delcy Rodríguez
Fonti del Wall Street Journal hanno riferito che la vicepresidente venezuelana, Delcy Rodríguez, è attualmente al sicuro, dopo gli attacchi aerei statunitensi. Queste notizie hanno contribuito a creare un clima di confusione e incertezza tra la popolazione venezuelana, che si chiede quale sarà il futuro politico del paese.
Conferenza stampa di Trump a Mar-a-Lago
Il presidente Donald Trump ha annunciato una conferenza stampa a Mar-a-Lago, fissata per le 11 ora locale, per fornire ulteriori dettagli sull’attacco. Questa comunicazione ha suscitato grande interesse a livello internazionale, con molti che attendono di conoscere le prossime mosse degli Stati Uniti in relazione al Venezuela.
Il presidente colombiano Petro chiede una riunione d’urgenza
Il presidente colombiano Gustavo Petro ha condannato l’attacco e ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Petro ha affermato che obiettivi istituzionali e militari a Caracas sono stati colpiti, tra cui il Palazzo Federale Legislativo e il Cuartel de la Montaña, dove è sepolto Hugo Chávez. Ha invitato la comunità internazionale a prestare attenzione alla situazione in Venezuela.
Solidarietà internazionale per il Venezuela
La Turchia ha espresso il suo sostegno al Venezuela e al presidente Maduro, mentre Cuba ha denunciato l’operazione statunitense come “terrorismo di Stato”. Queste dichiarazioni evidenziano la divisione tra le nazioni riguardo all’intervento degli Stati Uniti in Venezuela e la crescente preoccupazione per le conseguenze a livello regionale.
Raccomandazioni per i cittadini italiani in Venezuela
L’ambasciatore italiano a Caracas, Giovanni Umberto De Vito, ha invitato i cittadini italiani a rimanere nelle loro abitazioni e a mantenere i contatti con l’ambasciata. Ha sottolineato che la sicurezza dei connazionali è la priorità attuale, considerando che circa 160.000 italiani vivono in Venezuela.
Il ministro degli Esteri italiano segue l’evoluzione della situazione
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha dichiarato di monitorare attentamente la situazione in Venezuela, prestando particolare attenzione alla comunità italiana. Ha confermato che l’Unità di crisi della Farnesina è attiva e che il governo italiano sta seguendo gli sviluppi con grande attenzione.
Esplosioni a Caracas e divieto di volo
Le esplosioni avvenute nelle prime ore del mattino hanno scosso Caracas, con report di attacchi a obiettivi militari. La Federal Aviation Authority degli Stati Uniti ha vietato i voli commerciali nello spazio aereo venezuelano, a causa delle “attività militari in corso”, creando ulteriori preoccupazioni per la sicurezza aerea nella regione.
Testimonianze di cittadini venezuelani
I residenti di Caracas hanno riferito di aver sentito forti esplosioni e aerei in volo, portando molti a lasciare le loro case in cerca di sicurezza. Le testimonianze parlano di un clima di paura e incertezza, mentre la città si prepara a fronteggiare le conseguenze di un attacco che potrebbe cambiare il corso della storia venezuelana.
