Paolo Campolo, l’eroe di Crans Montana che ha messo in salvo molti giovani dalle fiamme

Rosita Ponti

Gennaio 3, 2026

Paolo Campolo, 55 anni, si trova attualmente in un ospedale di Sion, dove è stato ricoverato a causa di gravi irritazioni alle vie respiratorie provocate dal fumo. Questo eroe della notte di Capodanno ha compiuto un gesto straordinario, salvando numerosi giovani dall’incendio che ha devastato un bar a Crans-Montana, in Svizzera. La sua storia è emersa attraverso le testimonianze rilasciate a diversi quotidiani.

La notte del disastro

Nella notte del 1 gennaio 2026, quando la figlia della compagna ha contattato Paolo alle 1:20 per informarlo del disastro, l’uomo non ha esitato: “Siamo partiti subito,” ha dichiarato, raccontando di come si sia immediatamente diretto verso il luogo dell’incidente. Una volta arrivato, ha iniziato a estrarre persone dall’ingresso principale del locale in fiamme. “Era difficile accedere, ma abbiamo iniziato a tirare fuori chi era intrappolato,” ha spiegato, sottolineando di aver soccorso almeno 20 persone insieme ad altri volontari.

Le vittime e le scene strazianti

Tra i giovani salvati c’era anche il fidanzato della figlia della sua partner, attualmente ricoverato in ospedale, probabilmente a Basilea. La ragazza, invece, è riuscita a evitare il disastro, recandosi a salutare la madre. Paolo ha descritto scene strazianti, affermando: “Ho davanti a me l’immagine di molte persone gravemente ustionate,” in particolare con ustioni al volto e alla testa.

Il salvataggio e l’uscita posteriore

Conoscendo bene la discoteca, Paolo si è diretto verso l’uscita posteriore, dove ha sentito le persone urlare disperatamente. “Non so se fosse un’uscita di emergenza o di servizio, ma dietro quella porta c’erano persone in cerca di aiuto,” ha raccontato. Insieme a un altro soccorritore, ha sfondato la porta per liberare coloro che erano rimasti intrappolati, un’esperienza che rimarrà impressa nella sua memoria.

Il racconto del figlio intervenuto insieme al padre

Gianni Campolo, 19 anni, figlio di Paolo, ha condiviso la sua esperienza durante i soccorsi. “Mio padre ha cercato un’uscita di sicurezza per evacuare le persone intrappolate, ma ha trovato solo una porta. Non era chiaro se fosse un’uscita di sicurezza, ma non aveva il meccanismo di sicurezza: era una porta vetrata e si vedeva chiaramente che c’erano persone che cercavano di uscire ma non potevano,” ha raccontato.

Gianni ha confermato che questa via di uscita è stata poi sfondata, permettendo di mettere in salvo più di una decina di persone. “Abbiamo cercato altre porte, ma c’era solo quella principale. Se ci fosse stata un’altra via di uscita aperta, probabilmente ci sarebbero stati meno morti,” ha aggiunto, evidenziando l’importanza di avere più opzioni di evacuazione in situazioni di emergenza.

Il riconoscimento del presidente della Regione Calabria

Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, ha voluto esprimere il suo riconoscimento per l’atto eroico di Paolo Campolo. In un post su Facebook, ha scritto: “Nella notte di Capodanno, mentre molti fuggivano, Paolo ha fatto una scelta rara: fermarsi e aiutare i ragazzi a scappare. Davanti all’incendio del locale di Crans-Montana, non ha pensato al fumo o al pericolo.”

Occhiuto ha descritto come Paolo, vedendo una porta di emergenza bloccata, si sia reso conto che dietro di essa c’erano persone in pericolo. Con un altro uomo, ha forzato la porta e ha continuato a soccorrere i giovani, trascinandoli fuori senza alcuna protezione. “Alla fine, dieci vite erano salve grazie a lui. Oggi Paolo è ricoverato a Sion per le ferite riportate. Guarirà, ma ciò che ha fatto rimarrà impresso,” ha concluso il presidente, sottolineando come il vero coraggio si manifesti nei momenti di crisi.

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