Arrestato l’uomo accusato di maltrattamenti su un bambino: Meter richiede protezione e rimozione dei video

Rosita Ponti

Gennaio 4, 2026

Un uomo è stato arrestato per le gravi violenze inflitte a un minore, il cui comportamento è stato documentato in un video divenuto virale online. Nel filmato, il bambino è visibilmente maltrattato, colpito ripetutamente con un cucchiaio di legno. Questo episodio ha sollevato un’ondata di indignazione e ha portato a un intervento tempestivo delle autorità competenti, che hanno potuto interrompere un contesto di pericolo estremo e avviare le necessarie procedure di protezione per il minore.

Preoccupazioni sulla diffusione delle immagini

Tuttavia, l’Associazione Meter ha espresso preoccupazione riguardo alla diffusione non filtrata delle immagini, affermando che la circolazione del materiale senza proteggere l’identità del bambino ha comportato una violazione ulteriore della sua dignità. Questo fenomeno è definito come una forma di vittimizzazione secondaria, poiché espone il minore a un’ulteriore sofferenza emotiva e psicologica. Secondo l’associazione, sarebbe stato opportuno oscurare il volto e altri dettagli identificativi per consentire la denuncia e il perseguimento dei responsabili senza compromettere il diritto alla protezione del bambino.

Impegno dell’associazione Meter

Meter ha chiarito di non opporsi alla denuncia pubblica o all’azione legale, ma ha sottolineato che la priorità deve sempre essere la salvaguardia del minore. In qualità di Trusted Flagger, l’associazione ha attivato un canale di segnalazione prioritario verso Meta, richiedendo la rimozione immediata di tutti i video e delle ripubblicazioni che continuano a diffondere le immagini delle violenze, in conformità con le normative vigenti e le disposizioni di protezione dei minori.

La protezione dell’infanzia come priorità

La questione della protezione dell’infanzia non può essere subordinata a logiche di condivisione o visibilità personale. “Un minore va salvato, non esposto”, ha dichiarato don Fortunato Di Noto, fondatore dell’Associazione Meter. L’associazione ha accolto con favore l’intervento delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria, auspicando che il minore riceva ora la protezione necessaria e non venga lasciato solo nel complesso percorso di recupero e tutela.

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