Delcy Rodriguez, la figura chiave per la successione a Maduro in Venezuela

Veronica Robinson

Gennaio 4, 2026

Il recente arresto del presidente venezuelano Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti ha aperto un nuovo capitolo nella politica del Paese sudamericano. Con il leader attualmente detenuto, la vicepresidente esecutiva Delcy Rodriguez emerge come la figura principale nella successione, designata a ricoprire il ruolo di presidente ad interim.

Le dichiarazioni della leader dell’opposizione

Maria Corina Machado, riconosciuta come leader dell’opposizione e premio Nobel per la pace, ha commentato la situazione affermando: “È arrivata l’ora della libertà”. Tuttavia, le sue aspirazioni di guidare il Paese non sembrano essere appoggiate dagli Stati Uniti. Durante un intervento da Mar-a-Lago, il presidente americano Donald Trump ha descritto l’operazione che ha portato all’arresto di Maduro come “straordinaria”, ma ha anche sottolineato che Machado non possiede il sostegno necessario per assumere la guida del Venezuela. Al contrario, Delcy Rodriguez appare come la candidata più accettabile, secondo i parametri statunitensi.

Il segretario di Stato Marco Rubio ha rilasciato un’intervista al New York Times, in cui ha affermato di voler mantenere un atteggiamento cauto riguardo alle dichiarazioni di Rodriguez. Quest’ultima ha negato qualsiasi intenzione di collaborare con Washington, definendo Maduro “l’unico presidente” del Venezuela. La tensione è palpabile, soprattutto dopo che Trump aveva suggerito che Rodriguez fosse disposta a collaborare con gli Stati Uniti come presidente ad interim. In risposta, la vicepresidente ha tenuto un discorso incisivo in cui ha denunciato l’operazione americana come un “attacco brutale”.

La reazione di Delcy Rodriguez

A poche ore dall’arresto di Maduro, Delcy Rodriguez ha chiesto prove della vita del presidente, definendo l’evento un’“aggressione contro il nostro Paese”. Ha espresso indignazione per quello che ha descritto come un rapimento illegale, affermando che il popolo venezuelano è pronto a difendere le proprie risorse energetiche e minerarie. Durante un consiglio di difesa, ha ribadito la richiesta di rilascio immediato di Maduro e di sua moglie, Cilia Flores, sottolineando l’importanza di mantenere l’unità nazionale per affrontare la crisi.

Rodriguez ha anche invitato la Corte Suprema di Giustizia a dichiarare costituzionale il decreto che Maduro aveva emesso a settembre, conferendogli “poteri speciali” per affrontare eventuali minacce esterne. La vicepresidente ha esortato il popolo a rimanere calmo e unito, evidenziando la necessità di una risposta collettiva contro le aggressioni esterne.

Il profilo di Delcy Rodriguez

Delcy Rodriguez, 56 anni e originaria di Caracas, è figlia di Jorge Antonio Rodriguez, un noto combattente guerrigliero di sinistra. Laureatasi in giurisprudenza presso l’Universidad Central de Venezuela, ha rapidamente scalato i vertici della politica venezuelana, ricoprendo ruoli significativi come ministra della Comunicazione e degli Esteri. Dal 2017, ha presieduto l’Assemblea Costituente, ampliando i poteri di Maduro.

Nel giugno 2018, Rodriguez è stata nominata vicepresidente, un incarico accolto con entusiasmo, descritta come una giovane donna coraggiosa e esperta. La sua difesa del governo socialista è stata così energica da guadagnarle l’appellativo di “tigre” da parte di Maduro stesso.

Il ruolo nel settore energetico

Nel agosto 2024, Delcy Rodriguez ha assunto anche il ruolo di ministra del Petrolio, un settore cruciale per il Venezuela, ricco di risorse ma soggetto a severe sanzioni internazionali. Il suo compito principale è gestire le crescenti restrizioni imposte dagli Stati Uniti. Rodriguez è conosciuta per le sue politiche economiche ortodosse, mirate a contrastare l’inflazione galoppante, e per la sua stretta collaborazione con il fratello Jorge, leader dell’Assemblea Nazionale.

La situazione in Venezuela continua a evolversi, e il futuro politico del Paese rimane incerto, con Delcy Rodriguez al centro delle dinamiche di potere.

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