Eva Schloss-Geiringer, nota per il suo straordinario impegno nella memoria dell’Olocausto e sorellastra di Anne Frank, è deceduta a Londra all’età di 96 anni. La Fondazione Anne Frank ha reso omaggio alla sua vita definendola “educatrice instancabile della memoria della Shoah, devota nel promuovere la comprensione e la pace”.
Nascita e infanzia
Nata a Vienna l’11 maggio 1929, Eva si trasferì ad Amsterdam con la famiglia per sfuggire alla persecuzione nazista. Qui, visse di fronte alla casa dei Frank, dove sviluppò un’amicizia con Anne. Nel 1942, entrambe le famiglie furono costrette a nascondersi per sfuggire ai nazisti. Durante questo periodo, Anne scrisse il suo famoso diario, un’opera che è diventata una pietra miliare per comprendere la vita degli ebrei perseguitati e la loro quotidianità durante il nascondiglio. Anne morì nel campo di concentramento di Bergen-Belsen nell’ottobre 1944 a causa del tifo, mentre il padre Otto fu l’unico membro della famiglia a sopravvivere alla Shoah.
Deportazione e sopravvivenza
Nel 1944, la famiglia Geiringer subì una tragica sorte quando fu tradita da una collaborazionista e deportata ad Auschwitz. Eva e sua madre, Elfriede, riuscirono a sopravvivere, ma il padre Erich e il fratello Heinz furono uccisi. Dopo la liberazione del lager da parte dell’Armata Rossa il 27 gennaio 1945, Eva e sua madre tornarono in Olanda, dove Eva riprese gli studi e si iscrisse all’università di Amsterdam, specializzandosi in storia dell’arte. Nel novembre del 1953, sua madre si risposò con Otto Frank, creando un legame ancora più forte con la storia di Anne.
Impegno nella memoria
Dopo aver studiato fotografia in Inghilterra, Eva incontrò Zvi Schloss, un ebreo tedesco il cui padre era stato prigioniero a Dachau. I due si sposarono e acquisirono la cittadinanza britannica. Fino alla morte di Otto Frank nel 1980, Eva non parlò pubblicamente delle sue esperienze ad Auschwitz-Birkenau. Tuttavia, ispirata dall’impegno di Otto nel preservare la memoria di Anne, decise di continuare il suo lavoro. Cominciò a condividere le esperienze della sua famiglia durante l’Olocausto in scuole e università e fu cofondatrice dell’Anne Frank Trust UK. La sua storia di giovane ebrea perseguitata dal regime nazista è stata raccontata nell’opera teatrale di James Still “And Then They Came for Me – Remembering the World of Anne Frank”, che ha contribuito a mantenere viva la memoria di quei tragici eventi.
