Il Papa sottolinea l’importanza di garantire la sovranità e lo stato di diritto in Venezuela

Rosita Ponti

Gennaio 4, 2026

Dopodomani, il 10 dicembre 2025, avverrà un evento significativo con la chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro, segnando la conclusione del Giubileo della Speranza. Durante l’Angelus, Papa Leone XIV ha sottolineato l’importanza di questo momento, collegandolo al Mistero del Natale, che rappresenta il fondamento della speranza cristiana: l’incarnazione di Dio. Il Pontefice ha chiarito che la speranza dei cristiani non si basa su illusioni o calcoli umani, ma sulla scelta divina di accompagnare l’umanità nel proprio cammino.

Nella sua riflessione, il Papa ha affermato che Dio non è un’entità distante che vive in un cielo ideale, ma un essere vicino, presente nella fragilità della terra. La sua incarnazione in Gesù, ha spiegato, implica che Dio ha scelto di condividere la nostra umanità, rendendosi accessibile in ogni aspetto della vita quotidiana. “Se Dio si è fatto carne, allora dobbiamo ripensare la nostra comprensione di Lui partendo dalla realtà di Gesù e non da astratte dottrine”, ha aggiunto il Pontefice.

Papa Leone XIV ha esortato i fedeli a mantenere un impegno coerente verso l’umanità, affermando che ogni persona riflette l’immagine divina. Questo riconoscimento porta a una responsabilità collettiva di rispettare la dignità di ciascun individuo e di esercitare amore reciproco. Ha sottolineato che l’incarnazione richiede un’azione concreta per promuovere la fraternità e la comunione, affinché la solidarietà diventi il fulcro delle relazioni umane, in nome della giustizia e della pace. La cura per i più vulnerabili e la difesa dei deboli sono elementi essenziali per un culto autentico verso Dio.

Il messaggio per il Venezuela

Papa Leone XIV ha espresso la sua preoccupazione per la situazione attuale in Venezuela, sottolineando l’importanza di garantire la sovranità del Paese. Ha dichiarato che il bene del popolo venezuelano deve prevalere su qualsiasi altra considerazione e che è necessario superare la violenza per intraprendere un cammino di giustizia e pace. Il Pontefice ha fatto appello a rispettare i diritti umani e civili, lavorando insieme per costruire un futuro di stabilità e concordia, con particolare attenzione ai più poveri, che soffrono a causa della difficile situazione economica.

Solidarietà per la tragedia di Crans-Montana

Il Papa ha anche voluto esprimere la sua vicinanza a coloro che sono stati colpiti dall’esplosione avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera. Ha dichiarato: “Desidero esprimere nuovamente la mia vicinanza a quanti sono nel dolore a causa della tragedia avvenuta a Crans-Montana“. Ha assicurato le sue preghiere per i giovani defunti, per i feriti e per le famiglie coinvolte, sottolineando l’importanza della comunità nel sostenere chi è in difficoltà in momenti di crisi.

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