Influenza K: dopo la Befana aumentano i casi del ceppo mutato H3N2

Veronica Robinson

Gennaio 4, 2026

Il 2025 si apre con una preoccupante situazione legata all’influenza. I dati recenti mostrano che il ceppo mutato H3N2, noto come influenza K, continua a diffondersi, con una leggera flessione dei casi durante le festività natalizie. Tuttavia, secondo le previsioni degli esperti, l’impatto del rientro a scuola dopo la Befana porterà a un incremento dei contagi, con la curva epidemica che è attesa a risalire nei prossimi giorni.

Flessione dei casi durante le festività

Nel periodo compreso tra il 22 e il 28 dicembre 2024, l’incidenza dell’influenza ha registrato una diminuzione, scendendo a 14,5 casi per 1.000 assistiti rispetto ai 17,1 casi della settimana precedente. Questo calo è attribuibile alla riduzione delle segnalazioni da parte dei medici di famiglia, dovuta al minor numero di visite durante il periodo festivo e alla chiusura delle scuole. Le stime parlano di circa 820.000 nuovi casi dall’inizio della sorveglianza, con un totale che si avvicina a 6,7 milioni. I più colpiti rimangono i bambini nella fascia di età 0-4 anni, con un’incidenza di circa 39 casi per 1.000 assistiti.

Il virus continua a circolare intensamente

Secondo gli esperti del dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, l’incidenza dell’influenza è destinata a rimanere alta nelle prossime settimane. I medici di famiglia segnalano un’intensa circolazione del virus negli ambulatori e nelle richieste di assistenza. “Il virus influenzale è ancora molto attivo e lo stiamo riscontrando frequentemente”, affermano. Questo scenario preoccupa, poiché la stagione influenzale è ancora in corso e il picco potrebbe essere imminente.

Attenzione ai sintomi

A Firenze, il numero di persone costrette a rimanere a casa a causa di febbre, dolori muscolari e stanchezza è in aumento. Elisabetta Alti, vicepresidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia, mette in guardia contro la sottovalutazione del virus, sottolineando che non si tratta solo di un’influenza. Per affrontare la situazione, l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato una serie di FAQ per chiarire dubbi e sfatare miti riguardo all’influenza e al suo contagio.

Indicazioni per la prevenzione

Gli esperti dell’ISS avvertono che né l’influenza né il COVID-19 possono essere trattati con antibiotici, che sono inefficaci contro i virus. L’uso non indicato di questi farmaci può contribuire a creare resistenza batterica, complicando il trattamento di eventuali infezioni future. Oltre alla vaccinazione, è fondamentale seguire alcune regole di comportamento per limitare il contagio. Lavarsi frequentemente le mani, mantenere una buona igiene respiratoria e restare a casa in caso di sintomi respiratori sono alcune delle misure raccomandate. Negli Stati Uniti, la variante influenzale K ha raggiunto un’ampia diffusione, con il New York che ha registrato un numero record di casi e ricoveri in una sola settimana.

La diffusione globale del ceppo H3N2

Il ceppo mutato H3N2, noto come K, ha preso piede all’inizio del 2025, diventando dominante nell’emisfero settentrionale. Ha causato un aumento delle infezioni in Giappone, che ha dichiarato un’epidemia influenzale dopo una stagione particolarmente severa. Anche il Regno Unito sta affrontando un inverno difficile, con la diffusione di questo ceppo influenzale. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie degli Stati Uniti segnalano un incremento di casi, ricoveri e decessi in tutto il paese, evidenziando la gravità della situazione.

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