Katie Miller, 34 anni, originaria della Florida, è la conduttrice di un podcast intitolato “The Katie Miller Podcast”, dove condivide le sue esperienze come moglie e madre conservatrice, unendo la sua vita professionale a uno stile di vita sano e attivo. Con 31.000 follower su YouTube e oltre 170.000 su X, l’ex Twitter, il suo seguito è in costante crescita. Nella timeline di molti dei suoi follower, il pomeriggio del 12 aprile 2025, è apparso un post che ha suscitato un notevole interesse.
Il post di Katie Miller
Katie Miller ha pubblicato una semplice frase: “Presto”, accompagnata da un’immagine della Groenlandia con i colori americani sovrapposti. Questo post, sebbene provocatorio, non avrebbe destato particolare scalpore nel contesto delle provocazioni online legate al movimento Maga (Make America Great Again), se non fosse per il fatto che Katie Miller è anche la moglie di Stephen Miller, vice capo di gabinetto e consigliere per la sicurezza nazionale dell’ex presidente Donald Trump. Stephen Miller è noto per essere uno dei collaboratori più influenti di Trump, e il contesto attuale, caratterizzato dalle tensioni con il Venezuela, ha reso il tweet di Katie ancor più significativo, facendo il passaggio da semplice meme a un tema diplomatico.
La reazione dell’ambasciatore danese
Il post ha attirato l’attenzione dell’ambasciatore danese negli Stati Uniti, Jesper Møller Sørensen, il quale ha risposto in modo deciso. Ha dichiarato: “Solo un piccolo promemoria sugli Stati Uniti e il Regno di Danimarca: siamo alleati stretti e dovremmo continuare a lavorare insieme come tali. La sicurezza degli Stati Uniti è anche la sicurezza della Groenlandia e della Danimarca. La Groenlandia fa già parte della Nato. Il Regno di Danimarca e gli Stati Uniti collaborano per garantire la sicurezza nell’Artico. Solo nel 2025 abbiamo stanziato 13,7 miliardi di dollari per l’Artico e il Nord Atlantico, perché prendiamo sul serio la nostra sicurezza comune. E sì, ci aspettiamo il pieno rispetto dell’integrità territoriale del Regno di Danimarca.”
Interesse degli Stati Uniti per la Groenlandia
Da quando Donald Trump è entrato in carica, ha più volte espresso interesse per l’acquisto della Groenlandia, attratto dalla sua posizione strategica nell’Artico, fondamentale per le rotte commerciali, la Difesa e le risorse minerarie. Recentemente, il presidente ha nominato Jeff Landry, governatore della Louisiana, come “inviato speciale per la Groenlandia”, sottolineando ulteriormente l’importanza che il governo statunitense attribuisce a questa regione.
Le implicazioni militari
Jennifer Kavanagh, analista militare del centro studi Defense Priorities, ha dichiarato al quotidiano britannico Guardian di aver inizialmente ignorato le affermazioni di Trump riguardo alla Groenlandia, ma ora si mostra più cauta. “Non sarebbe così difficile per gli Stati Uniti schierare un paio di centinaia o un paio di migliaia di soldati in Groenlandia, e non mi è chiaro chi potrebbe opporsi a questo”, ha affermato, evidenziando le potenziali implicazioni militari di una tale mossa.
