Il caso di Aurora Livoli continua a suscitare grande attenzione. Il 4 gennaio 2026, un uomo di 57 anni, di origine peruviana, è stato interrogato in merito a una tentata rapina avvenuta nelle stesse ore del delitto. L’indagato, Valdez Velazco, ha richiesto di essere ascoltato giovedì prossimo riguardo all’omicidio, mentre emergono nuovi dettagli sul suo passato.
Il passato criminale di Valdez velazco
Valdez Velazco, il sospettato principale nel caso dell’omicidio di Aurora Livoli, ha un passato segnato da numerosi precedenti penali. Le sue condanne risalgono al 2019, al 2024 e al 2025, ma ha scontato la pena in carcere a Pavia solo per un reato di violenza sessuale commesso nel 2019. Entrato in Italia nel 2017 attraverso la frontiera di Linate, Velazco ha superato i termini di soggiorno consentiti, diventando irregolare a partire dall’agosto 2019.
La sua storia di vita è caratterizzata da episodi di violenza e illegalità , che hanno contribuito a creare un quadro complesso attorno alla figura dell’uomo. Le autorità stanno esaminando attentamente il suo coinvolgimento nel delitto di Aurora Livoli, avvenuto in un contesto di crescente preoccupazione per la sicurezza nella zona.
La richiesta di essere ascoltato in merito all’omicidio rappresenta un passaggio cruciale nel procedimento. Gli inquirenti stanno cercando di stabilire un legame tra la tentata rapina e il delitto, in un tentativo di ricostruire gli eventi di quella fatale notte. Le indagini sono ancora in corso e si prevede che nei prossimi giorni possano emergere ulteriori dettagli significativi.
Il caso di Aurora Livoli non è solo un episodio di cronaca nera, ma mette in luce questioni più ampie legate all’immigrazione e alla sicurezza pubblica. Gli sviluppi futuri potrebbero avere ripercussioni importanti non solo per il sospettato, ma anche per la comunità locale, che continua a chiedere giustizia e sicurezza.
