Maduro è rinchiuso nel carcere di Brooklyn, definito un “inferno in terra” da alcuni.

Rosita Ponti

Gennaio 4, 2026

Il carcere di Brooklyn, noto come Metropolitan Detention Center (MDC), è al centro dell’attenzione dopo l’arresto del presidente venezuelano Nicolás Maduro. Questa struttura, aperta nei primi anni ’90, si trova in una zona industriale sul lungomare e offre una vista sulla Statua della Libertà. Attualmente, ospita circa 1.300 detenuti, tra cui presunti criminali di varia natura, in attesa di processo nei tribunali federali di Manhattan e Brooklyn.

Il MDC ha una reputazione controversa: alcuni giudici hanno espresso preoccupazioni riguardo alla sicurezza e alle condizioni all’interno, rifiutandosi di inviare persone in questo carcere. La folla di espatriati venezuelani, che si è radunata sabato sera per celebrare la cattura di Maduro, ha testimoniato l’attenzione mediatica e pubblica rivolta a questo luogo. Gli attivisti, avvolti in bandiere venezuelane, hanno applaudito l’arrivo del corteo di auto delle forze dell’ordine, ritenuto trasportare il leader deposto e sua moglie.

Le condizioni all’interno del carcere

Il Metropolitan Detention Center ha ricevuto critiche per le sue condizioni di vita. I detenuti e i loro avvocati hanno denunciato una violenza dilagante all’interno della struttura. Nel 2024, due prigionieri sono stati uccisi da altri detenuti, un evento che ha sollevato interrogativi sulla sicurezza e sulla gestione del carcere. Inoltre, alcune accuse hanno coinvolto gli operatori carcerari, accusati di accettare tangenti e di facilitare il contrabbando di beni all’interno della prigione.

Nel gennaio 2019, una grave interruzione di corrente ha lasciato i detenuti al buio per una settimana, esponendoli a condizioni di vita precarie e insostenibili. Questa situazione ha sollevato preoccupazioni non solo per il benessere fisico dei prigionieri, ma anche per la loro salute mentale, aggravata da un ambiente già difficile.

La storia del carcere di Brooklyn

Fin dalla sua apertura, il Metropolitan Detention Center ha ospitato una varietà di detenuti, tra cui non solo criminali comuni, ma anche figure di alto profilo coinvolte in reati finanziari e politici. La struttura è diventata un punto di riferimento per i casi più controversi, attirando l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica.

La posizione del carcere, accanto a un centro commerciale, non è stata sufficiente a migliorare la sua immagine. Descritto da alcuni come un “inferno in terra”, il MDC continua a essere un luogo di detenzione controverso, con una storia di problemi strutturali e di gestione. La cattura di Maduro potrebbe segnare un nuovo capitolo per il carcere, ma le questioni di sicurezza e di trattamento dei detenuti rimangono al centro del dibattito pubblico e legale.

La situazione attuale del Metropolitan Detention Center di Brooklyn rimane quindi sotto osservazione, mentre il mondo attende di vedere quali sviluppi seguiranno l’arresto di Nicolás Maduro e come questa vicenda influenzerà le politiche di detenzione negli Stati Uniti.

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