Mosca richiede il rilascio di Nicolás Maduro, leader venezuelano in difficoltà

Veronica Robinson

Gennaio 4, 2026

Mosca ha espresso una forte condanna nei confronti di quella che definisce un’aggressione armata da parte degli Stati Uniti nei confronti del Venezuela. In un comunicato ufficiale, il Ministero degli Esteri Russo ha etichettato come infondate le giustificazioni presentate da Washington per giustificare le sue azioni, esortando a evitare un’escalation del conflitto e a cercare una soluzione attraverso il dialogo e il coinvolgimento delle Nazioni Unite. Il Ministero ha anche richiesto il rilascio di Nicolás Maduro, sostenendo che il presidente venezuelano è stato legittimamente eletto e facendo riferimento al diritto del Venezuela alla propria autodeterminazione.

Le relazioni tra Venezuela e Russia

Il Venezuela e la Russia sono legati da un’alleanza strategica, caratterizzata da una solida cooperazione economica e politica. Questa partnership è stata rinforzata da frequenti incontri tra Maduro e il presidente russo Vladimir Putin, anche nell’ambito del BRICS. L’ultima comunicazione telefonica tra i due leader è avvenuta solo poche settimane fa, dimostrando l’intensità delle relazioni bilaterali. Attualmente, il Ministro degli Esteri Russo, Sergei Lavrov, ha contattato la Vice Presidente venezuelana, Delcy Rodríguez, per esprimere il sostegno di Mosca e rafforzare ulteriormente la collaborazione tra le due nazioni. Lavrov ha anche smentito le notizie diffuse da Reuters riguardo all’arrivo di Rodríguez in Russia, evidenziando l’importanza della comunicazione diretta tra i due paesi.

Le reazioni politiche in Russia

Nel frattempo, l’ex presidente russo Dmitry Medvedev ha utilizzato i social media per esprimere ironia nei confronti di Donald Trump, definendolo un “pacificatore” e suggerendo che dovrebbe adottare un approccio simile nei confronti di Kiev. Tuttavia, in un momento delicato per i negoziati di pace con l’Ucraina, la Russia si trova in una posizione difficile e non può permettersi di compromettere le relazioni con gli Stati Uniti, soprattutto considerando l’influenza di Trump. La situazione geopolitica rimane complessa e le azioni di Mosca e Washington continueranno a influenzare gli sviluppi futuri nella regione.

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