Venezuela: la fine dell’era di Maduro secondo le previsioni di Trump e i possibili sviluppi

Veronica Robinson

Gennaio 4, 2026

L’epoca di Nicolas Maduro si chiude in un clima di tensione e cambiamento per il Venezuela, dopo l’intervento degli Stati Uniti, avvenuto il 2 gennaio 2026, che ha portato alla cattura del presidente, accusato di traffico di droga. Secondo le disposizioni della Costituzione venezuelana, la vicepresidente Delcy Rodríguez dovrebbe assumere il potere, ma il controllo effettivo sembra nelle mani di Washington.

Il giorno dopo l’operazione militare

Il giorno successivo al blitz militare, Donald Trump ha dichiarato in una conferenza stampa a Mar-a-Lago che gli Stati Uniti guideranno la nazione fino a una “transizione sicura e giudiziosa”. Durante il suo intervento, il presidente ha sottolineato l’importanza di evitare che altre potenze prendano il suo posto, riferendosi a un gruppo di collaboratori che include il segretario alla Guerra Pete Hegseth, il segretario di Stato Marco Rubio e il generale Dan Caine. Trump ha affermato che le trattative sono già in corso e che nuovi nomi saranno comunicati a breve.

Il futuro di Delcy Rodríguez

Rispondendo a una domanda sul possibile coinvolgimento della vicepresidente Delcy Rodríguez, Trump ha affermato che “è disposta a fare ciò che riteniamo necessario per rendere il Venezuela di nuovo grande”. Tuttavia, Rodríguez ha mostrato una posizione di resistenza, chiedendo il rilascio immediato di Maduro e della moglie Cilia Flores, sostenendo che Maduro rimane l’unico presidente legittimo. La sua retorica suggerisce una volontà di combattere per le risorse del Paese, ma la situazione resta fluida e incerta.

Le disposizioni costituzionali venezuelane

Il controllo statunitense, con l’eventualità di un intervento militare, sembra escludere ogni alternativa a quelle delineate da Washington. L’articolo 233 della Costituzione venezuelana stabilisce che, in caso di “assenza assoluta” del presidente, la vicepresidente esecutiva, in questo caso Rodríguez, deve assumere il potere e indire elezioni entro 30 giorni. Tuttavia, questa possibilità dipende dalla sua disponibilità a seguire le direttive statunitensi.

Il ruolo dell’opposizione e il politico in esilio

L’opposizione a Maduro potrebbe giocare un ruolo cruciale nel nuovo scenario politico. Trump ha escluso Maria Corina Machado, premio Nobel per la pace, affermando che non gode di sufficiente rispetto in Venezuela. L’opposizione, che ha sempre considerato Maduro illegittimo, vede in questo momento un’opportunità e sostiene che il legittimo presidente sia Edmundo Gonzalez, attualmente in esilio in Spagna. Gonzalez, sostenuto da Machado, ha dichiarato di essere pronto a guidare una transizione pacifica, affermando che la maggior parte delle forze di polizia e militari seguiranno la nuova amministrazione una volta avviato il cambiamento politico.

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