Lo strazio ha avvolto le famiglie delle vittime dell’incendio avvenuto a Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Dopo un’attesa carica di speranza, è giunta la conferma del decesso dei dispersi, portando angoscia e dolore. Oggi, 5 gennaio 2025, un volo dell’Aeronautica Militare riporterà in Italia i corpi dei giovani italiani coinvolti nella tragedia. Il C-130 decollerà da Sion alle 11 e atterrerà a Milano Linate alle 11.50. Da lì, i feretri dei sedicenni Achille Barosi e Chiara Costanzo proseguiranno verso Milano, mentre il corpo di Giovanni Tamburi, coetaneo, sarà trasferito a Bologna. Genova accoglierà il quasi diciassettenne Emanuele Galeppini, mentre il corpo di Riccardo Minghetti, sedicenne, arriverà a Roma Ciampino. Il feretro di Sofia Prosperi, italo-svizzera residente a Lugano, non sarà imbarcato sul volo di Stato, poiché i funerali si svolgeranno in Svizzera. L’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha comunicato che le spese per le esequie saranno coperte dallo Stato.
Il trasferimento dei ragazzi feriti
Nella giornata di ieri, 4 gennaio 2025, è proseguito il trasferimento dei giovani feriti in Italia. Dall’inizio dell’anno, undici ragazzi sono stati accolti all’ospedale Niguarda di Milano, di cui sette versano in condizioni gravi. Tra i pazienti, è stato trasferito da Zurigo Kean, sedicenne studente del liceo Virgilio di Milano, che si trovava in Svizzera presso la casa di Francesca, anch’essa ricoverata nel Centro Grandi Ustioni dell’ospedale milanese. Attualmente, tre ragazzi rimangono in Svizzera, seguiti da un team medico italiano e da personale sanitario locale. Massimiliano Borzetti, team leader del dipartimento di Protezione Civile a Crans-Montana, ha dichiarato che i pazienti sono in condizioni delicate e che nei prossimi giorni verranno effettuate valutazioni per stabilire la loro idoneità al trasporto.
Identificazione delle vittime
In serata, il 4 gennaio 2025, è stata completata l’identificazione formale delle 40 vittime dell’incendio. I nomi degli ultimi 16 corpi identificati sono stati resi noti: tra di essi figurano tre giovani svizzere (due di 15 anni e una di 22), una ragazza con doppia cittadinanza svizzero-francese di 24 anni, tre italiani (due di 16 anni e un ragazzo di 15), una portoghese di 22 anni, una belga di 17 e sei francesi (una di 33 anni, una di 26, uno di 23, uno di 20, uno di 17 e uno di 14). Inoltre, è stato identificato un quindicenne con nazionalità francese/israeliana/britannica.
Le parole dell’ambasciatore
Nella mattinata del 5 gennaio 2025, in concomitanza con la conclusione dell’identificazione dei morti italiani, l’ambasciatore Cornado ha rilasciato una dichiarazione significativa: “Esistono le disgrazie, ma questa non è stata una disgrazia, bensì una tragedia evitabile: sarebbero bastati un po’ di prevenzione e un minimo di buon senso“. Queste parole sono state pronunciate durante una messa e una marcia silenziosa in memoria delle vittime, che si è svolta per le strade di Crans-Montana. La Confederazione Elvetica ha annunciato una giornata di lutto nazionale per venerdì 9 gennaio, in segno di rispetto per le vittime e le loro famiglie.
