Iran: nuove manifestazioni contro il regime con scontri e arresti

Veronica Robinson

Gennaio 5, 2026

Le tensioni in Iran continuano a crescere, con manifestazioni che si susseguono nelle piazze del paese per la seconda settimana consecutiva. La situazione si è deteriorata, con auto date alle fiamme, scontri violenti tra i manifestanti e le forze di polizia, e un numero crescente di arresti. Secondo fonti locali, il bilancio delle vittime ammonta ad almeno 20 morti. Queste manifestazioni sono scaturite dalla gravissima crisi economica che ha colpito l’Iran, portando il paese sull’orlo del collasso. Il capo della magistratura, esprimendo fermezza, ha dichiarato che non ci sarà alcuna indulgenza nei confronti di commercianti, lavoratori e studenti che si oppongono al regime degli Ayatollah.

Nonostante l’annuncio del governo di un’indennità di soli 7 dollari al mese per ogni cittadino, le proteste non sembrano attenuarsi. Ieri, la Guida Suprema, Ali Khamenei, ha riconosciuto le motivazioni alla base delle manifestazioni, ma ha anche sottolineato che i manifestanti devono essere messi al loro posto, un’affermazione che non lascia spazio a interpretazioni concilianti. Le voci circolano su una possibile fuga di Khamenei verso Mosca nel caso in cui il regime dovesse crollare, evidenziando la precarietà della situazione.

Il contesto internazionale e le minacce statunitensi

L’Iran si trova attualmente al centro di un complesso scenario geopolitico. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rilasciato dichiarazioni forti mentre si trovava a bordo dell’Air Force One, affermando che gli Stati Uniti sono pronti a intervenire militarmente contro Teheran se ci sarà una reazione violenta nei confronti dei manifestanti. Queste dichiarazioni hanno suscitato preoccupazioni e tensioni a livello internazionale.

In aggiunta, secondo notizie diffuse da media libanesi e iraniani, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e il presidente degli Stati Uniti avrebbero raggiunto un’intesa per effettuare nuovi attacchi contro l’Iran durante un recente incontro avvenuto a Mar-a-Lago. Questa alleanza strategica tra Israele e Stati Uniti potrebbe avere ripercussioni significative sulla stabilità della regione e sull’equilibrio dei poteri in Medio Oriente.

La situazione in Iran rimane quindi estremamente tesa, con manifestazioni che continuano a sfidare il regime e un contesto internazionale sempre più complicato. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere l’evoluzione di questi eventi e le reazioni dei vari attori coinvolti.

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