La Befana arriva senza racconti, ponendo fine alle festività natalizie

Rosita Ponti

Gennaio 5, 2026

La figura della Befana, tradizionale simbolo delle festività in Italia, assume una nuova forma nel 2025. Non più rappresentata con scarpe logore e abiti dimessi, la Befana di oggi si presenta con un look moderno, indossando vestiti che richiamano i colori lunari e pantaloni in pelle nera. I suoi capelli, intrecciati con nodi arabi, e gli occhiali dorati, riflettono un’eleganza inaspettata che segna un distacco dalle immagini nostalgiche del passato.

Un cambiamento nel simbolismo della Befana

La Befana, un tempo descritta come una vecchietta che si presentava di notte, è ora intrappolata nelle ragnatele della modernità, lasciando alle spalle cenere e carbone, simboli di un’epoca ormai superata. La tradizione che un tempo caratterizzava le festività, con la figura della Befana che cercava dolcetti e regali lasciati sulla tavola, sembra svanire. La memoria di quelle sere d’infanzia, quando non era necessario sparecchiare per lasciare spazio alla magica apparizione, si fa sempre più lontana.

Oggi, i ricordi di un’epoca passata sono custoditi in modo malinconico da chi ha vissuto quei momenti. La vita continua e, mentre il tempo scorre, restano solo storie e frammenti di esperienze che si accumulano nel cuore. I figli delle nuove generazioni, nel 2025, si trovano immersi in narrazioni diverse, ma è naturale che ogni storia si intrecci con il passato e la realtà presente. La Befana, quindi, diventa un simbolo di ciò che è reale e ciò che è memoria, un passaggio tra il passato e il presente.

I Re Magi e il loro significato

Il 6 gennaio, giorno dedicato alla Befana, è anche il momento in cui si ricordano i Re Magi, figure enigmatiche che giungono dall’Oriente. Matteo, nel Vangelo, li descrive semplicemente come “Magi venuti dall’Oriente”, senza ulteriori dettagli. Questi viaggiatori, che potrebbero provenire da terre come la Persia o la Mesopotamia, portano con sé oro, incenso e mirra, simboli di un omaggio sacro. La loro presenza rappresenta un viaggio che va oltre il semplice spostamento fisico; è un percorso spirituale che unisce culture e tradizioni.

I Re Magi, con il loro sguardo attento e il cuore sciamano, osservano il mondo con occhi che percepiscono oltre le apparenze. La loro figura, avvolta in veli blu, evoca una connessione profonda con l’umanità e il mistero della rivelazione. La loro ricerca della luce, rappresentata dalla stella che guida il cammino, è un richiamo alla bellezza e all’importanza di sognare.

Un’attesa che si rinnova

Con l’arrivo della Befana, i sentimenti di attesa e speranza si risvegliano. La calza appesa alla porta è un segno di una tradizione che continua a vivere, anche in assenza di un focolare. La figura della Befana, ora elegante e divina, porta con sé un messaggio di doni e sorrisi, piuttosto che promesse vuote.

Il suo arrivo è atteso con ansia, perché rappresenta un momento di gioia e di magia, in cui i bambini e gli adulti possono ritrovare un pizzico di meraviglia. La Befana, con le mani nei guanti di pelle e lo sguardo appassionato, porta con sé la speranza di un nuovo anno, mentre il tempo continua a scorrere. Con la fine delle feste, si prepara il terreno per il carnevale, un’altra celebrazione che si avvicina silenziosamente.

La Befana, quindi, non è solo un ricordo del passato, ma una figura che continua a ispirare e a raccontare storie, unendo generazioni attraverso la magia di un rito che non smette mai di affascinare.

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