Mocro-Mafia: l’espansione del narcotraffico in Europa preoccupa le autorità

Veronica Robinson

Gennaio 5, 2026

Il traffico internazionale di sostanze stupefacenti, gli omicidi, le estorsioni e la corruzione rappresentano solo alcune delle attività della mocro-mafia, un’organizzazione criminale che sta creando allerta nell’Unione Europea. Questo fenomeno, che ha preso piede in ambienti emarginati, ha saputo espandere notevolmente la propria influenza, diventando un attore chiave nel narcotraffico continentale.

La mocro-mafia e il suo impatto in Europa

La mocro-mafia è considerata una delle organizzazioni più pericolose nel panorama criminale europeo. Questa entità ha radici che affondano in comunità svantaggiate e ha saputo evolversi, integrandosi in modo significativo nelle reti di narcotraffico internazionale. Un elemento centrale della sua operatività è il porto di Rotterdam, che rappresenta uno dei principali snodi logistici d’Europa. La dominanza su tali punti strategici consente alla mocro-mafia di avere un ruolo preminente nel traffico di cocaina diretta verso i mercati dell’Europa occidentale. La combinazione di risorse economiche, reti criminali ben consolidate e capacità logistiche, come l’accesso a mezzi di trasporto rapidi e armi, pone questa organizzazione in una posizione di forza tale da compromettere la stabilità dello Stato olandese e, in generale, di generare zone d’ombra in cui l’autorità statale fatica a esercitare il controllo. La presenza della mocro-mafia non si limita ai Paesi Bassi, ma si estende a livello continentale, con ripercussioni dirette in nazioni come Italia, Belgio, Francia, Germania e Spagna. La crescente domanda di cocaina e droghe sintetiche in Europa alimenta l’espansione di queste bande, creando nuove opportunità di profitto e spingendo verso un’evoluzione delle cosiddette “nuove mafie”.

La gravità della minaccia della mocro-mafia

La minaccia rappresentata dalla mocro-mafia è estremamente seria e, per lungo tempo, è stata sottovalutata. In Olanda, l’organizzazione ha costruito un impero del narcotraffico che si è esteso oltre i confini nazionali, coinvolgendo anche nazioni vicine come Belgio, Francia, Germania e Spagna. L’uso di corridoi marittimi e la posizione strategica dei Paesi Bassi hanno facilitato questa espansione. Un aspetto preoccupante è la sottovalutazione iniziale da parte delle forze dell’ordine, che hanno visto il traffico di cannabis e droghe sintetiche come fenomeni limitati, confondendoli con microcriminalità locale. Questo ha permesso alla mocro-mafia di crescere rapidamente, accumulando risorse e competenze tali da monopolizzare il traffico di cocaina in Europa occidentale. Gli effetti di questa situazione sono evidenti: un aumento della violenza tra bande, infiltrazioni in settori economici legali e un incremento della corruzione in aree strategiche come porti e centri logistici.

Le risorse della mocro-mafia

Il principale motore di potere della mocro-mafia è il denaro. I profitti generati dal traffico di cocaina, uniti a alleanze strategiche con importanti cartelli sudamericani, producono capitali enormi. Questi fondi vengono reinvestiti sia in attività illegali che in operazioni di facciata. Le stime indicano che il fatturato delle reti si aggira intorno ai miliardi di euro all’anno. La disponibilità di tali risorse consente investimenti in tecnologie avanzate, mezzi di trasporto sofisticati e armi, necessari per proteggere gli interessi criminali. Le pratiche di infiltrazione economica e di riciclaggio sono comuni e permettono di “ripulire” i capitali, conferendo così un’apparente legittimità alle operazioni. In sintesi, il potere finanziario, la logistica internazionale e le relazioni consolidate con i produttori sudamericani sono i pilastri su cui si fonda il dominio della mocro-mafia.

La consapevolezza della società olandese

La società olandese ha iniziato a prendere coscienza della minaccia rappresentata dalla mocro-mafia solo di recente. L’aumento della violenza urbana, comprese le sanguinose guerre tra bande, e eventi drammatici come l’assassinio del giornalista Peter de Vries, avvenuto nel centro di Amsterdam, hanno segnato un punto di svolta per l’opinione pubblica. Questi eventi hanno suscitato shock e richieste di azioni concrete da parte delle autorità. In risposta, le istituzioni olandesi hanno avviato iniziative investigative e di contrasto, chiedendo anche collaborazione internazionale, inclusa l’esperienza italiana nella lotta contro la criminalità organizzata. Il caso di Peter de Vries, attivo in inchieste su corruzione legata al porto di Amsterdam, ha messo in luce i rischi per chi indaga su reti criminali così radicate, evidenziando l’urgenza di protezioni e strutture investigative più robuste.

Il ruolo dell’Unione Europea nella lotta alla mocro-mafia

L’Unione Europea ha la possibilità di giocare un ruolo cruciale nel contrasto alla mocro-mafia, grazie alla sua capacità normativa e alla funzione di coordinamento tra gli Stati membri. Di fronte a una domanda crescente di sostanze stupefacenti, è fondamentale rafforzare la cooperazione giudiziaria internazionale. Ciò include procedure di estradizione accelerate, cooperazione tra procure, scambio sistematico di prove e coordinamento operativo nelle operazioni transfrontaliere. È altresì necessario migliorare i controlli nei porti e nei nodi logistici strategici, adottando tecnologie avanzate per l’ispezione e formando le autorità portuali. Politiche efficaci richiedono un inasprimento delle normative per colpire non solo i leader, ma anche i collaboratori e le strutture di supporto, migliorando gli strumenti di confisca e il contrasto al riciclaggio. La condivisione di informazioni tra le forze dell’ordine nazionali e le agenzie europee, il monitoraggio dei laboratori di produzione della droga e l’analisi delle reti criminali si sono dimostrati efficaci e dovrebbero essere potenziati. Non va trascurata la dimensione socioeconomica: politiche di prevenzione della domanda, investimenti in programmi di riduzione del danno e campagne informative possono contribuire a ridurre il mercato e, di conseguenza, la capacità di guadagno delle organizzazioni criminali.

Prospettive future sulla mocro-mafia

Considerando il contesto attuale, è possibile prevedere un aumento della presenza del narcotraffico in Europa, con un conseguente incremento della complessità delle reti criminali. Due scenari possono emergere: un primo scenario prevede una risposta coordinata a livello europeo, con un potenziamento delle capacità investigative e norme più severe contro il riciclaggio. In questo caso, potrebbe essere possibile contenere l’influenza delle organizzazioni criminali. Il secondo scenario, invece, prevede che l’assenza di misure efficaci porti a un aumento della violenza tra bande e una maggiore infiltrazione dell’economia legale da parte di capitali illeciti, con conseguenze negative sulla sicurezza dei cittadini europei. Per evitare questo esito, è necessario un approccio multilivello, che comprenda azioni legislative, operazioni di polizia coordinate e cooperazione internazionale con i Paesi produttori e di transito. Solo attraverso un impegno costante e condiviso si potranno ridurre gli spazi di manovra delle nuove mafie e tutelare la sicurezza e la coesione sociale in Europa.

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