Le forze israeliane hanno ucciso tre palestinesi a Khan Younis, nella Striscia di Gaza, in un contesto di crescente tensione nella regione. Le autorità sanitarie locali hanno confermato gli eventi, avvenuti in diversi episodi. Tra le vittime figurano un ragazzo di 15 anni e un pescatore, colpito al di fuori delle aree occupate da Israele. Un terzo uomo è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco a est della città , in zone sotto il controllo israeliano. Fino ad oggi, il numero totale dei palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza dall’entrata in vigore del cessate il fuoco tra Israele e Hamas, avvenuta l’11 ottobre 2023, è salito a 421, con 1.171 feriti, secondo il bilancio fornito da Wafa.
ONU: Guterres chiede la revoca del divieto alle ong
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha espresso forte preoccupazione riguardo alla decisione del governo israeliano di sospendere le operazioni di diverse organizzazioni non governative nei territori palestinesi occupati. In una dichiarazione, il portavoce di Guterres, Stephane Dujarric, ha sottolineato che tali misure devono essere revocate, poiché le ONG sono essenziali per le attività umanitarie. La sospensione delle operazioni, secondo Guterres, potrebbe aggravare la già fragile situazione umanitaria in Gaza, dove i civili affrontano crescenti necessità .
Le recenti restrizioni imposte da Israele hanno già ritardato l’arrivo di cibo, medicine e forniture igieniche. Guterres ha esortato Israele a consentire il passaggio rapido e senza ostacoli degli aiuti umanitari, sottolineando che questo è un obbligo legale sancito dal diritto internazionale umanitario.
Greta Thunberg denuncia violenze sessuali contro i membri della flotilla
L’attivista svedese Greta Thunberg ha utilizzato il suo profilo Instagram per denunciare le violenze sessuali subite da membri della Flotilla per Gaza, tra cui un attivista italiano, Vincenzo Fullone. Fullone ha raccontato di essere stato costretto a subire ispezioni invasive e dolorose dopo il suo arresto da parte delle forze israeliane. Ha descritto le esperienze traumatiche subite in detenzione, tra cui abusi verbali e fisici.
Altri attivisti, tra cui la giornalista tedesca Anna Liedtke e l’attivista australiano Surya McEwen, hanno riportato episodi simili, sottolineando la gravità delle violenze sessuali avvenute durante la detenzione. L’obiettivo di Thunberg e degli altri attivisti è portare l’attenzione su queste violazioni dei diritti umani alle Nazioni Unite e alla Corte Penale Internazionale.
Israele: un beduino ucciso dalla polizia durante un’irruzione
La polizia israeliana ha ucciso un uomo beduino di 36 anni durante un’irruzione notturna nel villaggio di Tarabin, situato nel sud di Israele. Questa operazione, che dura da una settimana, è stata descritta dalle autorità come una repressione della criminalità locale. Talal Alkernawi, sindaco della vicina città di Rahat, ha confermato la morte dell’uomo, mentre la polizia ha dichiarato di aver aperto il fuoco su di lui perché avrebbe “messo in pericolo” le forze durante l’operazione di arresto.
L’episodio ha sollevato preoccupazioni riguardo ai già tesi rapporti tra il governo israeliano e la minoranza beduina, accentuando le tensioni esistenti nella regione.
Accordo tra Trump e Netanyahu per colpire l’iran
Il presidente americano Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbero raggiunto un accordo per colpire l’Iran durante un incontro a Mar-a-Lago, in Florida. Secondo quanto riportato dal quotidiano libanese Al-Akhbar, affiliato a Hezbollah, l’accordo prevede un attacco contro Teheran se il paese non interromperà il suo programma nucleare e non metterà fine al sostegno ai suoi alleati regionali. Si segnala anche che l’Arabia Saudita sta cercando di mediare con l’Iran per evitare un ulteriore caos nella regione.
Queste notizie si inseriscono in un contesto di crescente tensione geopolitica, con il timore che le azioni militari possano avere conseguenze più ampie per la stabilità dell’intera area mediorientale.
