Nella tarda mattinata di oggi, 5 gennaio 2025, l’aeroporto di Milano Linate ha accolto un momento di grande commozione con l’atterraggio dell’aereo di Stato che trasportava le salme delle vittime della tragica incidenti avvenuto a Crans-Montana, in Svizzera. L’arrivo del velivolo è stato contrassegnato da un profondo raccoglimento, in segno di rispetto per il dolore delle famiglie coinvolte.
Le salme delle vittime
Le salme appartengono a quattro italiani: i milanesi Achille Barosi e Chiara Costanzo, il bolognese Giovanni Tamburi e il genovese Emanuele Galeppini. Dopo l’atterraggio a Milano, il C130 proseguirà il suo viaggio verso l’Aeroporto Militare di Ciampino, dove sarà accolto anche il romano Riccardo Minghetti. Qui, le famiglie avranno l’opportunità di dare l’ultimo saluto ai loro cari, mentre sono attese ulteriori autorità e rappresentanti istituzionali.
Le esequie della sesta vittima
Per quanto riguarda la sesta vittima, che risiedeva stabilmente a Lugano, le esequie si svolgeranno in Svizzera. Questa decisione è stata presa dalla famiglia, riflettendo il forte legame della vittima con il territorio elvetico, dove viveva e lavorava da lungo tempo.
Reazioni alla tragedia
La tragedia di Crans-Montana ha suscitato un’ondata di solidarietà e cordoglio in tutta Italia, con messaggi di vicinanza provenienti da istituzioni e dal mondo politico. Il rientro delle salme segna un passaggio doloroso ma necessario, avviando il periodo di lutto privato per le famiglie, dopo giorni di attesa e angoscia.
Impegno del governo italiano
Il Governo italiano ha confermato il proprio impegno a supportare i familiari delle vittime, garantendo assistenza e accompagnamento in tutte le fasi che seguiranno il rientro nel Paese. In segno di rispetto, mercoledì 7 gennaio, tutte le scuole italiane osserveranno un minuto di silenzio in memoria delle vittime, un gesto simbolico per onorare la loro memoria e per esprimere solidarietà alle famiglie colpite da questa tragedia.
