Trump commenta sulla Groenlandia: “È fondamentale per la sicurezza nazionale”

Rosita Ponti

Gennaio 5, 2026

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha recentemente riaffermato l’importanza strategica della Groenlandia per la sicurezza nazionale americana. Durante un intervento a bordo dell’Air Force One, avvenuto nel mese di marzo del 2025, Trump ha dichiarato che la questione verrà affrontata “tra un paio di mesi”, sottolineando la necessità di un intervento più deciso da parte degli Stati Uniti nella regione artica.

Le dichiarazioni del presidente Trump

Nel corso della sua comunicazione, Trump ha esordito con un tono leggero, affermando che “parleremo della Groenlandia tra 20 giorni”. Tuttavia, ha subito cambiato registro, evidenziando la percezione che la Groenlandia rivesta come un territorio di fondamentale importanza strategica. Il presidente ha espresso preoccupazione riguardo alla difesa dell’isola, accusando la Danimarca di non essere in grado di garantire la sicurezza necessaria. Le sue affermazioni hanno incluso critiche alle misure adottate da Copenaghen per tutelare il territorio.

Secondo Trump, la Groenlandia è attualmente oggetto di interesse da parte di potenze come la Russia e la Cina, che hanno intensificato la loro presenza nella regione. Il presidente ha sottolineato che anche l’Unione Europea ha un interesse diretto nel rafforzare il ruolo degli Stati Uniti in questo contesto geopolitico. Le sue parole suggeriscono una visione in cui gli Stati Uniti dovrebbero assumere un controllo maggiore sulla Groenlandia, come parte di una strategia più ampia per garantire la sicurezza e la stabilità nella regione artica.

Le implicazioni geopolitiche della Groenlandia

La Groenlandia, con la sua posizione strategica nel Nord Atlantico, rappresenta un punto cruciale per le rotte marittime e per le risorse naturali. Negli ultimi anni, l’attenzione internazionale verso l’isola è aumentata, in particolare a causa dei cambiamenti climatici che stanno aprendo nuove vie di navigazione e opportunità di sfruttamento delle risorse. Trump ha messo in evidenza come la presenza di navi russe e cinesi nella zona possa minacciare gli interessi statunitensi e quelli dei suoi alleati.

La dichiarazione del presidente americano si inserisce in un contesto più ampio di crescente competizione tra le potenze globali nell’Artico. La questione della Groenlandia non riguarda solo la sicurezza, ma anche gli aspetti economici e ambientali legati all’estrazione di risorse e alla navigazione. La posizione di Trump suggerisce che gli Stati Uniti intendono giocare un ruolo di primo piano in questo scenario, nonostante le riserve espresse da altri attori internazionali.

La prospettiva di un maggiore coinvolgimento degli Stati Uniti nella gestione della Groenlandia potrebbe avere ripercussioni significative sulle relazioni con la Danimarca e con gli alleati europei. Mentre Trump sembra disposto a spingere per un approccio più assertivo, resta da vedere come reagiranno le altre nazioni coinvolte e quali saranno le conseguenze per la stabilità regionale.

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