Domenica 4 gennaio 2025, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lanciato un avvertimento all’Iran, promettendo una risposta severa se le forze di sicurezza del paese dovessero intensificare la violenza contro i manifestanti. Durante un incontro con i giornalisti, Trump ha dichiarato: “Stiamo osservando la situazione molto attentamente. Se inizieranno a uccidere persone come hanno fatto in passato, penso che saranno colpiti molto duramente dagli Stati Uniti”.
Tensioni in iran
Le tensioni in Iran sono aumentate, con almeno 16 persone uccise nel corso di una settimana di disordini. Secondo le organizzazioni per i diritti umani, le proteste contro l’inflazione galoppante si sono diffuse in tutto il paese, dando origine a violenti scontri tra manifestanti e forze di sicurezza. La situazione è diventata sempre più critica, con i cittadini che chiedono giustizia e migliori condizioni di vita.
Minacce e reazioni
Trump, già in precedenza, aveva minacciato di intervenire a favore dei manifestanti in caso di violenze. Venerdì scorso, aveva affermato che “siamo pronti a intervenire”, senza però fornire dettagli sulle possibili azioni da intraprendere. Questa posizione ha suscitato reazioni forti da parte delle autorità iraniane, che hanno emesso minacce di ritorsione contro le forze statunitensi nella regione. La Guida Suprema dell’Iran, Ayatollah Ali Khamenei, ha risposto dichiarando che il paese “non cederà al nemico”.
Situazione attuale
Trump ha rilasciato queste dichiarazioni mentre si trovava a bordo dell’Air Force One, in viaggio di ritorno dalla Florida a Washington, dopo aver affrontato la questione della cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro. La situazione in Iran continua a destare preoccupazione a livello internazionale, con gli occhi del mondo puntati sugli sviluppi futuri e sull’eventuale reazione degli Stati Uniti.
