Era laureato in statistica, ma ha scelto di seguire le orme del padre, ferroviere. Chi lo conosceva, secondo quanto riportato dalla stampa locale, lo descriveva come una persona particolarmente gentile ed educata, una qualitร rara per un capotreno, dove l’autoritร necessaria per gestire situazioni delicate non sempre consente di esprimere empatia. Chi ha avuto l’opportunitร di lavorare al suo fianco conferma che Alessandro era sempre attento e cordiale. La sua vita si รจ tragicamente interrotta nel luogo dove svolgeva il suo lavoro quotidiano.
Quando la notizia del suo omicidio ha iniziato a diffondersi, i colleghi di Alessandro Ambrosio hanno reagito immediatamente. Sin dalle prime ore dopo i fatti, sui social network sono comparsi numerosi messaggi di cordoglio per la sua famiglia, evidenziando il forte impatto che la sua morte ha avuto sulla comunitร ferroviaria.
La dinamica dell’aggressione
Secondo le informazioni raccolte, il capotreno, dipendente di Trenitalia e attivo sui treni a medio-lunga percorrenza, stava facendo ritorno al parcheggio della stazione di Bologna, situato in viale Pietramellara, quando รจ stato colpito da un fendente all’addome. L’aggressione, avvenuta alle 18.30 del 5 gennaio, รจ stata scoperta da un collega di Italo, che ha immediatamente avvisato la Polfer, intervenuta per prima sul luogo dell’incidente. Le prime indagini suggeriscono che l’attacco sia avvenuto alle spalle, rendendo l’agguato ancora piรน inquietante.
Le parole del sindaco
Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha commentato l’accaduto definendolo “un atto gravissimo”. Ha espresso la sua vicinanza ai familiari e colleghi di Alessandro, sottolineando l’importanza di comprendere le circostanze dell’omicidio. “In questo momento doloroso, vogliamo far sentire la nostra presenza e supporto. Confidiamo nel lavoro delle autoritร inquirenti e siamo disponibili per qualsiasi assistenza necessaria alle indagini”, ha dichiarato Lepore, evidenziando l’impegno della cittร nel cercare giustizia.
Le indagini
Immediatamente dopo il ritrovamento del corpo di Alessandro, il PM della Procura di Bologna, Michele Martorelli, ha raggiunto il luogo dell’omicidio per avviare le indagini. Al momento, sono emerse alcune ipotesi riguardo il possibile autore dell’aggressione, ma il movente rimane ignoto. Il fatto che Alessandro Ambrosio, di 34 anni, sia stato assassinato con un coltello nei primi giorni dell’anno nuovo ha suscitato grande preoccupazione tra i cittadini.
Il sindacato di polizia Siulp di Bologna ha comunicato che, secondo le prime risultanze investigative, il responsabile sarebbe stato individuato, confermando l’efficacia delle indagini in corso. Attualmente, si cerca un sospettato, identificato come Jelenic Marin, un croato di 36 anni con precedenti per aggressioni in altre stazioni. Le autoritร continuano a lavorare per chiarire i dettagli di questo tragico evento e garantire la sicurezza dei cittadini.
