Bologna, gli amici ricordano il capotreno ucciso: “Ambro era parte della famiglia”

Rosita Ponti

Gennaio 6, 2026

Il dramma ha colpito il Centro Culturale Anzolese, dove i membri hanno espresso il loro profondo dolore per la scomparsa di un giovane e talentuoso capotreno. In un post condiviso sui social media, il gruppo ha descritto l’impatto che questo ragazzo ha avuto sulle loro vite, sottolineando la sua gentilezza, l’educazione e il suo spirito goliardico. La notizia della sua morte ha suscitato una reazione emotiva intensa, con i membri che hanno riflettuto sulla sua presenza costante in momenti significativi, come il concerto del 1 maggio e il concertone di chiusura della Fabbrica di Apollo.

Ricordi di ambro

Il post ricorda come Ambro fosse sempre pronto a offrire il suo contributo, sia durante le prove che in altre occasioni, diventando una figura amata e rispettata all’interno della comunità. La sua passione per la musica e il suo talento come chitarrista sono stati evidenziati, con i membri che hanno sottolineato quanto fosse speciale per loro. La scomparsa di Ambro ha lasciato un vuoto incolmabile, e il Centro Culturale Anzolese ha voluto esprimere le proprie più sentite condoglianze alla famiglia, unendosi in un abbraccio collettivo in segno di solidarietà.

Una comunità in lutto

In una comunità dove la musica e l’arte sono fondamentali, la perdita di una persona così carismatica e coinvolgente è un colpo duro da affrontare. La memoria di Ambro vivrà attraverso le note delle canzoni che ha suonato e nei ricordi di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo. Il messaggio finale del post sottolinea la convinzione che non sia possibile accettare una fine così tragica per una vita così vibrante e piena di significato. Il Centro Culturale Anzolese continuerà a onorare il suo ricordo, mantenendo viva la sua eredità artistica e umana.

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