Capotreno di 34 anni assassinato nei pressi della stazione di Bologna. Il Siulp: “Identificato il colpevole”

Rosita Ponti

Gennaio 6, 2026

Alessandro Ambrosio, un capotreno di 34 anni di Trenitalia, è stato rinvenuto senza vita nei pressi del parcheggio del piazzale Ovest della stazione di Bologna, il 5 gennaio 2026. L’uomo è stato brutalmente ucciso a coltellate, probabilmente mentre si dirigeva a piedi verso il parcheggio. A scoprire il corpo, in un lago di sangue, è stato un dipendente di Italo, il quale ha immediatamente allertato la Polizia Ferroviaria (Polfer). Le indagini sono attualmente in corso, con rilievi scientifici effettuati nell’area, che è riservata esclusivamente al personale e non accessibile ai viaggiatori. Gli investigatori stanno esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza per ricostruire la dinamica dell’omicidio.

Indagini in corso e sospettato identificato

Secondo le prime informazioni fornite dal Siulp di Bologna, sindacato di polizia, sembra che il responsabile dell’omicidio sia già stato individuato, segno dell’efficacia delle operazioni investigative in atto. Attualmente, c’è un sospettato ricercato, identificato come Jelenic Marin, un cittadino croato di 36 anni con precedenti per aggressioni avvenute in altre stazioni. Le autorità stanno intensificando le ricerche per catturarlo e far luce su questo tragico evento.

La stazione di Bologna, un importante snodo ferroviario, è stata teatro di un episodio di violenza inaccettabile che ha scosso non solo i lavoratori del settore, ma l’intera comunità. La Polfer, insieme ad altre forze dell’ordine, sta lavorando senza sosta per garantire la sicurezza e identificare il colpevole di questo crimine.

Reazioni istituzionali e solidarietà

Le reazioni all’omicidio di Alessandro Ambrosio sono state immediate e forti. Pasquale Palma, segretario provinciale del Siulp, ha dichiarato che l’episodio rappresenta un attacco non solo a un lavoratore, ma all’intera collettività. Palma ha evidenziato l’importanza di un adeguato supporto alle forze dell’ordine, sottolineando che le attuali dotazioni non sono sufficienti a fronteggiare la crescente complessità e i rischi del territorio.

Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha espresso il suo profondo cordoglio per la tragedia, sottolineando l’importanza di comprendere le circostanze dell’accaduto. Ha offerto la massima disponibilità alle autorità inquirenti per supportare le indagini e ha esteso la sua vicinanza ai familiari e ai colleghi della vittima.

Anche il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha manifestato il suo dolore per la morte di Ambrosio, promettendo un incremento delle forze di sicurezza nelle stazioni ferroviarie. Ha confermato l’intenzione di aumentare il numero di agenti di FS security a 1.500, con l’obiettivo di garantire una maggiore protezione per i viaggiatori e il personale.

Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha condiviso il suo sgomento per l’accaduto, esprimendo solidarietà alla famiglia di Alessandro e sottolineando l’importanza di affrontare il dolore che ha colpito la comunità. La sua dichiarazione mette in evidenza il bisogno di riflessione su eventi di questa gravità, mentre le indagini continuano per fare chiarezza su quanto accaduto.

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