Il Giubileo della Speranza ha attratto a Roma un numero straordinario di pellegrini, con un totale di 33.475.369 visitatori provenienti da 185 Paesi. L’evento, che si è svolto nel corso dell’anno, giunge oggi alla sua conclusione con la cerimonia di chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro, officiata da Papa Leone XIV. A fornire un resoconto dettagliato di questo Anno Santo è stato Monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, che ha avuto un ruolo chiave nell’organizzazione dell’evento.
Il bilancio del giubileo
Monsignor Fisichella ha espresso un giudizio decisamente positivo sull’esito del Giubileo, sottolineando che il valore dell’evento va oltre i numeri. “È vero, sono giunti a Roma 33 milioni e mezzo di pellegrini, ma la vera essenza del Giubileo risiede nella sua natura spirituale”, ha affermato. Ha evidenziato che i pellegrini hanno avuto l’opportunità di attraversare la Porta Santa, partecipando a momenti di preghiera e confessione. “L’evento ha rappresentato un cambiamento di vita, una conversione del cuore”, ha aggiunto.
L’indulgenza giubilare, secondo Fisichella, rappresenta un’importante esperienza di misericordia e perdono. Questo aspetto spirituale è ciò che rende il Giubileo un’esperienza unica e significativa per i partecipanti. La riflessione del prelato mette in luce la dimensione interiore dell’evento, che ha permesso ai pellegrini di vivere un momento di profonda connessione con la propria fede.
Momenti significativi del giubileo
Monsignor Fisichella ha condiviso alcuni dei momenti più significativi che hanno caratterizzato il Giubileo della Speranza. Tra questi, la canonizzazione di Carlo Acutis e Piergiorgio Frassati, eventi che hanno suscitato grande emozione tra i fedeli. Ha anche menzionato il Giubileo dei Giovani, che ha coinciso con il funerale di Papa Francesco. Nonostante il triste evento, i ragazzi e le ragazze hanno saputo esprimere il loro entusiasmo e la loro gioia di stare insieme, creando un’atmosfera di condivisione e sostegno reciproco.
Un altro momento di grande rilevanza è stata l’elezione di Papa Leone XIV, che ha visto Piazza San Pietro animata da bande musicali e confraternite, sottolineando la festosità dell’evento. Monsignor Fisichella ha descritto questa sinfonia di presenze come un elemento particolarmente significativo, testimoniando l’importanza della comunità e della partecipazione collettiva in un’occasione così speciale.
Il Giubileo della Speranza si chiude oggi, ma il suo impatto spirituale e sociale continuerà a risuonare tra i partecipanti, lasciando un’eredità di fede e speranza per il futuro.
